Fuochi pirotecnici per vincere a Milano

Fuochi pirotecnici per vincere a Milano

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Si fa rovente il countdown per il voto amministrativo di Milano. Il centrodestra non smette gli atteggiamenti aggressivi e parte al contrattacco contro Pisapia e il centrosinistra. Se cade la “capitale” lombarda si apre di fatto una crisi senza precedenti nel sistema di potere berlusconiano, di cui la Lega è elemento centrale.

Roma, sabato 21 maggio 2011 – Le elezioni amministrative un verdetto l’hanno dato. In questo momento Berlusconi non tira, in termini di voti. E chi gli sta vicino perde voti. Berlusconi ha concetrato su di sé tutta l’attenzione delle amministrative, per cercare di stornare l’attenzione sul fatto che Milano non è stata ben governata. I milanesi lo sanno e non hanno votato la Moratti. Forse, come successe a Roma al centrosinistra che candidò Rutelli, che i romani non volevano più, se il centrodestra avesse presentato un altro candidato, ammettendo di fatto la mala amministrazione del sindaco uscente, avrebbero vinto al primo turno. Non è servito nemmeno il giochetto malizioso della Lega, che pur essendo fidassimo alleato di Governo, a Milano e nell’hinterland ha fatto finta di essere alternativa a Berlusconi, per intercettare il voto dei delusi dal Pdl. Lo stratagemma non ha funzionato e ora la Lega svela il suo vero volto reazionario, con Bossi allineato sulle posizioni aggressive di B. Altro che toni smorzati e rispettosi. Il centrodestra, o meglio il Pdl e la Lega, perché degli altri partiti non c’è traccia, visti gli scarsi risultati della Destra e delle varie liste in cui si sono presentati i Responsabili sul territorio, ha aperto il fuoco di fila su Pisapia.

Nel contempo è iniziata la doppia opzione per vincere a Milano. Da una parte il Premier parte con un’offensiva mediatica senza precedenti (come se non bastasse già la faziosità dei Tg Raiset), in disprezzo delle regole della par condicio. Dall’altra, ecco la Moratti fare ogni tipo di offerta per allettare i milanesi. Dopo la finta abolizione dell’ecopass ai residenti per accedere al centro, un mezzo boomerang visti gli alti tassi di inquinamento cittadino, arriva la grande offerta. Parcheggi liberi per tutti. Dice il sindaco uscente: “Il parcheggio sulle strisce blu sarà gratuito per tutti i residenti, nel proprio ambito di sosta, all’interno della Cerchia filoviaria e della Cerchia dei Bastioni”. E per far partecipare alla festa anche i non residenti aggiunge: “A favore dei commercianti che hanno attività all’interno delle aree di sosta regolamentata saranno introdotti titoli agevolati per la sosta sulle strisce blu. Potranno usufruire delle stesse tariffe anche gli artigiani”. Inoltre, “aumenteranno le ore a disposizione del carico e scarico merci, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, in linea con le esigenze degli esercenti”. Siamo come si vede bene al “Chiù pilu pe’ tutti”, alle offerte di Cetto Laqualunque.

Eppure le super offerte di B. a Napoli non hanno dato nessun risultato concreto. Quindi cosa potrebbe succedere se al ballottaggio dovesse vincere ancora Pisapia? Questa volta è tutto il centrodestra che ci mette la faccia. Ossia sempre Bossi e Berlusconi. In caso di sconfitta il Governo si sgretolerebbe. In parte questo già sta avvenendo, soprattutto tra le fila dei Responsabili. Bossi non è stato seguito dalla sua base al primo turno. Adesso con grande disprezzo afferma che la base sta dove sta lui. Ma a giudicare dai commenti apparsi su “Radio Padania” e su “La Padania” non sembra del tutto vero. Berlusconi è invece un animale ferito. Farà di tutto per vincere, calpestando come sempre le regole democratiche, ma se non ci dovesse riuscire per lui sarebbe la fine. Da qui al 30 maggio ci possiamo solo aspettare i fuochi artificiali, sparati ad alzo zero contro tutto e tutti. Ma il vero rischio che corrono Lega e Pdl è dato dal fatto che i milanesi non vogliono dare un giudizio su Berlusconi e sul Governo, ma su coloro che hanno amministrato Milano in questi ultimi cinque anni. Quindi per loro potrebbe essere veramente arduo recuperare i dieci punti che separano la Moratti da Pisapia.

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