110 in economia per la Società Tuscolana Servizi

110 in economia per la Società Tuscolana Servizi

  • Print
  • Add to Favorites

È stata discussa lo scorso 18 luglio la tesi di laurea di Ilaria Sciarpelletti dal titolo: «Il controllo di gestione nelle società in house. Il caso STS», che conferma la stretta collaborazione con l’Università di Tor Vergata

Frascati, giovedì 2 agosto 2012 – La Società Tuscolana Servizi è stata l’argomento centrale della tesi di laurea della dott.ssa Ilaria Sciarpelletti, che si è laureata con 110 in Economia lo scorso 18 luglio all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Titolo della tesi «Il controllo di gestione nelle società in house. Il caso STS», un lavoro di circa 200 pagine, diviso in quattro capitoli, di cui l’ultimo e più corposo interamente dedicato all’analisi del trend di alcuni servizi della STS nel biennio 2010-2011.

Grande soddisfazione per la tesi hanno espresso sia l’Amministratore Delegato Paride Pizzi, sia il Presidente Damiano Morelli, tra l’altro presente al momento della discussione della tesi. «Sono contento del bellissimo lavoro svolto dalla neodottoressa Ilaria Sciarpelletti, che da aprile fino a luglio abbiamo ospitato in sede, per facilitare il lavoro di raccolta e analisi dei dati – ha dichiarato il Presidente Morelli -. La tesi, oltre a avvalorare le ottime basi economiche e a dar lustro alla positiva gestione della STS, attraverso un lavoro di grande valenza scientifica, supervisionato tra l’altro dal Prof. Antonio Chirico, titolare della cattedra di Economia, conferma l’eccellenza della collaborazione istituita lo scorso anno con l’Università di Tor Vergata e dei progetti posti in essere, tra cui rientra il laboratorio SoHo, proprio dedicato alle società in house del territorio».

Lo studio della giovanissima neolaureata, dopo i capitoli iniziali dedicati a spiegare il controllo di gestione degli enti locali, la contabilità analitica e le caratteristiche delle società in house, offrendo al riguardo anche un interessante excursus giuridico-normativo che va dal 1998 al 2012, ha approfondito l’analisi di alcuni settori fondamentali della STS, ricavandone da una parte l’aumento dei costi legati al personale, dall’altra la diminuzione di alcuni costi diretti e indiretti che ha bilanciato le maggiori uscite. Il risultato finale è un utile societario con il segno più per entrambi i periodi presi in esame (2010-2011).

E questo nonostante lo scopo principale delle società in house non sia quello di produrre un utile alto, perché altrimenti andrebbe ad incidere negativamente sui cittadini attraverso una maggiore tassazione della società, ma piuttosto quello di fornire servizi di alta qualità. Considerato inoltre che la STS ha acquisito nel 2010 due nuovi importanti servizi, come quelli dedicati al verde pubblico e alla gestione cimiteriale, per il 2012 si attende una riconferma dell’aumento della produttività e dell’efficienza che sono state certificate nel bilancio 2011 approvato lo scorso mese di luglio dall’assemblea dei Soci.

«Il presente elaborato – ha scritto la dott.ssa Sciarpelletti nelle pagine conclusive – ha avuto come finalità quella di evidenziare le ragioni in base alle quali i comuni decidono di esternalizzare la gestione di alcuni servizi, ricorrendo non già all’indizione di apposite gare d’appalto, bensì ad un procedimento di affidamento diretto. In particolare, relativamente al caso di studio analizzato, si è avuto modo di evidenziare da un lato il vantaggio che deriva al Comune dalla gestione in outsourcing del servizio, dall’altro i rischi che potrebbero impattare sui conti delle società in house. Infatti, se è vero che il ricorso ad un affidamento diretto del servizio si traduce in un livello di costi inferiori rispetto a quello che deriverebbe da una gara d’appalto, è vero che la società “in house” dovrà attentamente monitorare i propri elementi di costo e ricavo. Pertanto le società in house “investite” di un ruolo che, per diversi aspetti, si focalizza sull’utilità sociale e sulla ricerca dell’efficienza e dell’efficacia di quanto svolto, a vantaggio della collettività che ne sostiene i relativi costi, tendono sin dalla fase fase di progettazione e di preventivazione dei servizi alla giusta ricerca del minore utile possibile d’impresa, compatibilmente con le proprie necessità finanziarie»

934 Commenti

I commenti sono bloccati