“Una fuga immobile”, mostra fotografica su Padre Balducci

“Una fuga immobile”, mostra fotografica su Padre Balducci

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Dal 22 settembre al 14 ottobre Scuderie Villa Aldobrandini. Mostra fotografica a 20 anni dalla sua morte con la Fondazione E. Balducci. L’inaugurazione con le autorità è prevista per il 22 settembre alle ore 17

Frascati, venerdì 21 settembre 2012 – In ricordo di padre Ernesto Balducci. Nel ventennale della sua morte – avvenuta il 25 aprile 2012 alle porte di Faenza per un incidente automobilistico – il Comune di Frascati, che lo ha ospitato dal 1959 al 1965 inquello che lui stesso definì il “suo esilio romano” gli rende omaggio. Lo fa con una mostra fotografica che ripercorre i luoghi della vita del padre scolopio e letterato attraverso le immagini in bianco e nero firmate dall’artista Giovanna Biondi. L’esposizione si intitola “Una fuga immobile – I luoghi di Ernesto Balducci” ed è organizzata dalla Fondazione Ernesto Balducci in collaborazione con il Comune di Frascati e i Padri Scolopi di Frascati all’interno delle numerose iniziative a venti anni dalla morte di padre Ernesto (www.ventennalebalducci.it). La mostra sarà ospitata nelle Scuderie di Villa Aldobrandini dal 22 settembre al 14 ottobre 2012. L’inaugurazione si svolgerà il 22 settembre alle ore 17: insieme all’autrice Giovanna Biondi, interverranno Stefano Di Tommaso, Sindaco di Frascati, Gianpaolo Senzacqua, Assessore alle Politiche Culturali, don Luigi Capozzi, direttore dell’Istituto Calasanziano di Frascati, Andrea Cecconi, direttore della Fondazione Ernesto Balducci.

“Una fuga immobile” racconta la vicenda biografica di un uomo di fede e spiritualità profonda, di pensieri talvolta scomodi, infaticabile costruttore di un progetto di integrale umanizzazione del mondo, di pace universale, di salvaguardia del creato. Attraverso le immagini dei luoghi nei quali padre Balducci è vissuto ed ha instancabilmente operato, rivediamo e riviviamo quelle che sono state le tappe principali della sua vita e della sua testimonianza: dalla natia Santa Fiora, al periodo romano e a Frascati, al ritorno in Toscana alla Badia Fiesolana. Il bianco e nero, eliminando la possibile “distrazione” del colore, aiuta a cogliere l’essenzialità delle immagini e a renderle in qualche modo atemporali. La scelta dei soggetti o le particolari prospettive consentono poi, ora di concentrare l’attenzione su un dettaglio significativo, ora di percepire la bellezza struggente di certi luoghi, ora di rievocare con vivezza i momenti nei quali tanti amici hanno condiviso con lui la Parola, la riflessione, la testimonianza.

“A vent’anni dalla sua scomparsa – commenta il Sindaco Stefano Di Tommaso –  quello di padre Ernesto Balducci è un gradito ritorno che trova una location ideale nelle Scuderie Aldobrandini mirabilmente ristrutturate dal Massimiliano Fuksas. A Frascati molti ricordano i suoi incontri, le sue lezioni, le sue conferenze sui temi a lui cari del rinnovamento della Chiesa a seguito del Concilio Vaticano II, del quale fu un attento osservatore e commentatore”. “Attraverso le immagini di Giovanna Biondi – aggiunge l’Assessore comunale alle politiche culturali Gianpaolo Senzacqua è facile ripercorrere l’impegno e l’attività di uno dei maggiori esponenti della cultura cattolica del Novecento. Il suo cattolicesimo progressista ha contraddistinto un’epoca della nostra storia recente: padre Balducci anche grazie ai contatti con Giorgio La Pira, Lorenzo Milani, David Maria Turoldo, Silvano Piovanelli ha rappresentato un momento di grande e illuminato dibattito religioso”.

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