Pubblicata l’enciclopedia degli scrittori inesistenti

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Un’altra prospettiva è possibile. Arriva in libreria chi dà voce a chi voce non ha. La presentazione romana del libro ha aperto il dibattito sulla fantafantascienza. Gianfranco de Turris, presente in sala, ha spiegato come il libro sia scientifinzione, in quanto concretizza la fantasia.

Roma, venerdì 5 ottobre 2012 – Nella bella libreria romana Nero su Bianco, è stato presentato il libro Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0. inaugurando così la Settimana della Letteratura Inesistente. Un festival dell’immaginazione portata all’estremo fino a sentire, ascoltare racconti mai scritti e leggere vite mai esistite. Un festival che  accoglie le innumerevoli richieste da parte dell’esercito di scrittori inesistenti che hanno trovato voce, finalmente, nella prima enciclopedia mondiale a loro dedicata. Si potrebbe parlare dell’esistenza e dei suoi mille perché , ma sarebbero le solite domande, quelle  che facciamo da sempre. Ecco perché in sintonia con la follia delirante e coinvolgente del libro partiamo da un altro quesito: perché perdersi la possibilità di leggere opere e sapere di scrittori per il solo fatto che non sono mai esistiti?

L’Enciclopedia degli scrittori inesistenti 2.0 raccoglie  gran parte delle vite mai vissute, probabili correnti artistiche mai nate, riviste culturali mai pubblicate. Gli scrittori, esistenti più che mai, quelli che hanno dato vita a questo meraviglioso omaggio all’immaginazione, sono in tanti e vengono da tutta Italia. Sfidando la realtà, di per sé  povera di fantasia, hanno dato vita ad un’opera autentica. Tutto il lavoro è stato curato da Aldo Putignano e Giancarlo Marino. L’enciclopedia è la possibilità. E’ una grande scatola delle meraviglie in cui si possono trovare tante cose. Tutte false. Tutte fittizie. L’enciclopedia è lo sforzo di dare all’immaginazione un rigore enciclopedico. E i personaggi del libro non sono più tali. Diventano persone a tutti gli effetti. Hanno la loro personalità. Non sconvolge, ma sorprende e diverte, ad esempio il fatto di scoprire i trattati di idraulica dello scrittore mai esistito Mario Bross. Ogni persona inesistente di cui viene scritta la vita, lascia la possibilità di credere che forse da qualche parte è veramente vissuta. Seppure nella sola immaginazione che diventa collettiva.

La presentazione romana del libro ha aperto  il dibattito sulla fantafantascienza. Il giornalista e scrittore Gianfranco de Turris, intervenendo, ha spiegato come il libro sia scienti-finzione, in quanto concretizza la fantasia. Forse siamo davanti a qualcosa di nuovo. Che non spaventa, ma che coinvolge. La letteratura qui si sente in tutto il suo vigore di fantasia e immaginazione. Che crea e libera il suo genio. A proposito di geni lo stesso Einstein amava affermare che logica ti porta da a a b. L’immaginazione ti porta ovunque. La Settimana della Letteratura Inesistente prosegue fino a giovedì 11 ottobre. Ben vengano fantasia e immaginazione.

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