Al Vascello, il magico mondo di Alice in forma di danza

Al Vascello, il magico mondo di Alice in forma di danza

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Le coreografie di Giovanna Velardi mettono in scena una Alice contemporanea in un contrasto tra potere e potenza. Una scena polarizzata da due simboli, norma e pratica di una relazione che è un possibile approccio con il mondo

Roma, mercoledì 10 ottobre 2012 – “Alice’s Room” è il nuovo spettacolo della coreografa Giovanna Velardi che il teatro stabile d’innovazione il Vascello ospita venerdì, sabato e domenica (guarda il trailer). Il titolo richiama al magico mondo di “Alice nel paese delle meraviglie”. Nello spettacolo messo in scena dalla compagnia Ibi Cultura (interpreti: Franz Cantalupo, Emanuela Fenech, Simona Miraglia, Giuseppe Muscarello, Dario Tumminia, Giovanna Velardi, Alice Zanoni. Costumi Dora Argento) si indaga il contrasto tra il “potere” che si manifesta nell’oggi, incarnato da una regina, simbolo della borghesia desautorata e una genuinità che è l’aprirsi alle molte possibilità di un mondo fantastico. Alice sognante deve uscire dalla sua stanza per dare senso alla sua identità, si deve aprire al mondo interagendo con esso, attraverso l’ironia e la risoluzione del conflitto con la regina, che rappresenta la regola, il super io. Risolvendo tale conflitto si apre ad un mondo reale. La suddivisione di uno spazio tramite una rete metallica, la stanza di Alice, lo spazio della regina, in avant scene, che dà il comando, due specchi a significare lo sguardo di un individuo sull’altro la sottomissione, la sfera identitaria, i tanti pensieri di Alice, rappresentati da tanti Alice (danzatori uomini e donne vestiti come lei). Un attore bruco, il saggio, colui che svela i codici, che anticipa l’accaduto, senza troppo svelare. Un contrasto tra potere e potenza, una scena polarizzata da due simboli, norma e pratica di una relazione che è un possibile approccio con il mondo.

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