Citta Metropolitana, incontro dei sindaci in comunità montana

Citta Metropolitana, incontro dei sindaci in comunità montana

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“Faremo capire a Roma il valore del nostro territorio” – hanno dichiarato i sindaci in vista della città metropolitana. Costituito per questo un laboratorio operativo, coordinato dal Presidente della comunità montana Giuseppe De Righi, per discutere e predisporre le scelte collegiali

Rocca Priora, lunedì 15 ottobre 2012 – Un incontro per discutere delle questioni dell’area metropolitana, che rischiano di avere conseguenze estremamente negative sui comuni dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini, si è svolto lo scorso 11 ottobre nell’aula consiliare della Comunità Montana. Dalla riunione sono scaturite posizioni e proposte in merito alla prossima istituzione delle città metropolitane, introdotte per decreto dal Governo Monti. Erano presenti a Rocca Priora i sindaci e i rappresentanti di quasi tutti i tredici comuni appartenenti alla Comunità Montana: Rocca di Papa, Rocca Priora, Grottaferrata, Zagarolo, Gallicano, Monteporzio, San Cesareo, Colonna, Montecompatri. Mentre i Primi Cittadini di Frascati e di Genazzano, pur assenti per motivi istituzionali, hanno assicurato la loro adesione.

L’incontro è servito soprattutto per mettere a punto una strategia comune incentrata su alcuni punti fondamentali. Tra questi l’elezione a suffragio universale del Sindaco metropolitano e del Consiglio. In uguale peso di rappresentanza tra Roma e resto della provincia in seno al Consiglio metropolitano. Una chiara e precisa definizione dei poteri e delle competenze della città metropolitana. la gestione dei processi di sviluppo socioeconomico a livello distrettuale dei castelli romani e prenestini per valorizzare il territorio nelle sue peculiarità: produzioni agroalimentari, giacimenti culturali, suscettività turistica, attività commerciali, settore produttivo/manifatturiero. Il rafforzamento, da subito, delle cooperazioni e delle gestioni associate già in essere, nonché dei progetti di sistema avviati, anche allargandoli ad altri comuni dell’area, per fare massa critica al fine di compensare un’asimmetria dimensionale scomoda, che pone in netto svantaggio il territorio rispetto a Roma Capitale.

Per sostenere questa strategia è stato costituito un laboratorio operativo, coordinato dal Presidente della comunità montana Giuseppe De Righi, cui partecipano i tre Sindaci componenti la commissione provinciale, Danilo Sordi (Gallicano) e Marco De Carolis (Montecompatri), Fabio Ascenzi (Genazzano), il rappresentante del comune di Grottaferrata, per l’area tuscolana, e il rappresentante del comune di Palestrina, per l’area prenestina. Il laboratorio sarà affiancato da una struttura tecnica operativa coordinata dal Direttore della comunità montana, dott. Rodolfo Salvatori. Questo laboratorio operativo, a parere dei sindaci e degli amministratori presenti, permetterà al territorio di condividere un processo complesso, altrimenti non governabile. È stato anche preso l’impegno a dare subito un segnale di coesione con l’approvazione, nei rispettivi consigli comunali, del documento di sviluppo territoriale predisposto all’unanimità dal Consiglio della comunità montana.

“L’art. 18 del D.L. 6 Luglio 2012 n. 95  “Istituzione delle città metropolitane e soppressione delle province del relativo territorio” (cosiddetto Decreto Spending Review) prevede procedure rigide e tempi contingentati per la formazione degli organismi della città metropolitana, previa approvazione dello Statuto provvisorio – esordisce De Righi, presidente della comunità montana-. E noi dobbiamo essere pronti per la sfida al fine di governare il processo di metropolitanizzazione già in atto e, come territorio, recuperare il tempo e lo spazio perduto nel confronto con Roma”.

“Il comprensorio dei Castelli Romani e Monti Prenestini è particolarmente esposto nei suoi rapporti con Roma capitale – sostiene il Sindaco di Gallicano, Danilo Sordi, componente della commissione ristretta incaricata di elaborare la bozza di statuto -; dobbiamo necessariamente approfondire gli aspetti ed i passaggi della procedura e dotarci di luoghi e strumenti di riflessione politico-istituzionale e di elaborazione politica”.

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