Il dolore e la speranza nel nuovo film di Castellitto

Il dolore e la speranza nel nuovo film di Castellitto

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Esce al cinema “venuto al mondo”. Mazzantini e Castellitto si ripropongono coppia artistica del nuovo lavoro. Una storia intensa che tratta di temi sempre attuali: l’amore e il dolore per un figlio che non arriva,ma sullo sfondo di una feroce guerra in cui il bene riesce,nonostante tutto, a resistere

Roma, mercoledì 7 novembre 2012 – Si proietta domani sul grande schermo la prima di “Venuto al mondo”, film tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini. Proiezione che riunisce Sergio Castellitto e Penelope Cruz. Dopo il successo di “Non ti muovere”, anche questo lavoro è il risultato della collaborazione tra l’attore e la famosa scrittrice,nonché madre dei suoi  figli. Sarà questa complicità a rendere così intense le loro storie? C’è molta attesa per questo film. I lettori più appassionati si chiedono se anche questa volta l’attore sia stato all’altezza.

Il libro pubblicato nel 2008 e vincitore del premio Campiello nel 2009 racconta la vita di Gemma, una donna ormai prigioniera della quotidianità, che decide di recarsi a Sarajevo, città ferita dalla recente guerra. Trascina con sé in quest’avventura Pietro, il figlio di 16 anni, pronta, forse, ad affrontare il dolore di un passato crudele ed imprevisto, che l’ha segnata per sempre. Ad attenderla all’aeroporto c’è Gojko, poeta Bosniaco, amico,fratello che nel 1984 aveva presentato a Gemma l’uomo che le avrebbe cambiato l’esistenza: Diego, il fotografo di pozzanghere. È l’avventura di due giovani stravaganti, pronti a stravolgere tutto l’uno per l’altro; due giovani che alla fine realizzano il loro sogno d’amore,di un amore imperfetto ma autentico come pochi. Ma è anche la storia di una gravidanza mancata che porta la protagonista all’esasperazione, a dimenticare ogni sentimento, a perdere ogni briciolo di buon senso.

Una gravidanza alla fine trovata nel grembo di un’altra donna, Aska, ribelle ragazza musulmana a cui Gemma chiede di passare una notte con suo marito pur di avere da lui quel figlio che gli assomigliasse,che avesse i suoi occhi e le sue mani e che sempre glielo avrebbe ricordato. Diciannove anni prima del suo ritorno,Gemma aveva abbandonato la città in pieno conflitto con Pietro neonato, lasciandosi alle spalle suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto. “Cambia tutto quando diventi madre, proprio come accade a Gemma” rivela in proposito Penelope Cruz, attrice protagonista del film. La donna in questo viaggio ritroverà se stessa e la verità che si cela dietro a quell’amore implacabile che credeva perduto e che invece riscopre più sincero di quanto avrebbe mai potuto sperare. La crudeltà della guerra sconfitta dalla purezza e dalla potenza dell’amore, di un amore che non si arrende davanti alla violenza, ma anzi ne trae nuovo vigore e coraggio. Una storia intensa che dimostra come possa esserci “luce anche nelle notti più cattive”.

Maria Stella Rombolà

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