Alla Lazio il derby delle emozioni

Alla Lazio il derby delle emozioni

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I biancazzurri vincono con la Roma una gara condizionata dalla pioggia ma piena di gol: 3-2 il risultato finale, con un pensiero a Gabriele Sandri, il tifoso laziale tragicamente scomparso cinque anni fa

Roma, domenica 11 novembre 2012 – E’ stato un derby che non ha risparmiato, ai 50mila presenti allo stadio Olimpico, le emozioni di una vera stracittadina. In un campo reso quasi impraticabile per la copiosa pioggia caduta durante tutta la gara, la Roma è passata in vantaggio nei minuti iniziali della gara con Lamela, ma si è fatta raggiungere e superare, nella prima frazione di gioco, dalla Lazio con Candreva e Klose. Prima della chiusura del primo tempo la Roma è restata in inferiorità numerica per l’espulsione di De Rossi, per una manata in pieno volto a Mauri (nella foto).

Nella ripresa il copione viene rispettato fedelmente. Dopo una manciata di secondi è Mauri a firmare il terzo gol per la Lazio che domina la seconda frazione di gioco, ma nei minuti finali della gara succede di tutto nel rettangolo di gioco: Mauri si fa espellere per una doppia ammonizione e Pjanic, subentrato a Totti, realizza la marcatura e restituisce ai giallorossi la speranza del pareggio. Minuti finali da cardiopalma per le tifoserie con la Roma che si getta in avanti alla ricerca del gol e la Lazio si rintana in difesa del fortino, fino al triplice fischio finale del signor Rocchi che decreta la vincitrice del derby: la Lazio. E tutto questo in ricordo della scomparsa di Gabriele Sandri, ucciso cinque anni fa in un’area di servizio dell’A1 nei pressi di Arezzo.

La Lazio si schiera con la formazione tipo e si affida al classico 4-1-4-1 con Marchetti tra i pali e la linea difensiva composta da Konko, Dias, Biava e Lulic. Davanti alla difesa in cabina di regia spazio a Ledesma con il compito di far girare la squadra e di spezzare il gioco avversario. A centrocampo fasce laterali presidiate da Mauri e Candreva con Gonzalez ed Hernanez nella parte mediana del campo. In attacco il panzer tedesco Klose.

Per la Roma nessun problema di formazione e Zeman si affida al solito 4-3-3 con Goicoechea tra i pali e la difesa composta da Piris, Marquinhos, Burdisso e Balzaretti. A centrocampo è Bradley, De Rossi e Florenzi a formare la linea di contrasto e ripartenza per il settore offensivo. Trio d’attacco giallorosso composto da Lamela, Osvaldo e Totti.

La gara

Nei minuti iniziali della gara è la Roma a fare la partita, e dopo un black out dovuto all’energia elettrica, la Roma passa in vantaggio, al 12’, con un colpo di testa di Lamela, viziato da un netto fallo su Lulic. La Lazio reagisce sotto il diluvio e dopo un tiraccio di Hernanes che termina a lato, sposta in avanti il baricentro del gioco e fioccano le occasioni da rete. Dopo il colpo di testa di Konko che sfiora la traversa è sempre Hernanes a provarci dalla distanza con un calcio da fermo ma la palla termina oltre la traversa. Al 38’ ennesima punizione della Lazio ma questa volta è Candreva a battere il calcio da fermo che Goicoechea devia nella sua porta. E’ netto l’errore del portiere giallorosso che non ha la prontezza di deviare un tiro forte ma centrale.

La Lazio continua a macinare gioco, e dopo una punizione di Totti che Marchetti sventa con bravura, è la Lazio al 42’ a passare in vantaggio con una percussione sull’out sinistro di Hernanes che nel pantano lascia partire un tiro che termina tra i piedi di Klose, che controlla la palla tra due avversari e con un tocco si sinistro batte l’incolpevole Goicoechea. Allo scadere la Roma si getta in avanti e nei minuti di recupero De Rossi perde la testa e in mischia commette un’ingenuità che paga con il cartellino rosso.

Nella ripresa la Lazio parte forte e al 2’ Mauri viene servito involontariamente da Piris e per il capitano della Lazio è un gioco da ragazzi siglare il 3-1. La Roma si sfalda sotto la pioggia torrenziale, l’unico ad essere sempre presente è Totti che svaria sul settore offensivo alla ricerca della giocata offensiva. Alla mezz’ora il capitano giallorosso viene sostituito da Pjanic che al 40’ sorprende con un calcio da fermo Marchetti, troppo lontano dai pali, e accorcia le distanze. Minuti finali della partita arrembati per i giallorossi che sfiorano il pareggio con Osvaldo, ma il triplice fischio finale del direttore di gara consegna alla Lazio il derby.

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