I sogni che “lievitano” fanno audience

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Sara Afeltra, cuoca “genuina”, prende tutti per la gola e mostra in tv la preparazione delle sue creazioni culinarie. Deve il successo alla trasmissione “quel che passa il convento”, in onda su Tv 2000

Roma, giovedì 29 novembre 2012 – “Ragu’ vita mia”, quando una semplice conserva di pomodori, diventa la via d’ accesso per gli studi televisivi di TV2000. “Sporcando la forchetta comm piace a mmmè”…queste sono l’espressioni genuine, dirette al cuore, che hanno portato un po’ di notorietà nella vita di una giovane cuoca, amante della tradizione culinaria. Sara Afeltra, residente a Pimonte, un piccolo paesino partenopeo. Ed è stato proprio il suo luogo nativo, terra che ha sempre messo a disposizione dell’uomo prodotti dai sapori unici (ad esempio: la Provola di Don Vincenzo e la caciotta dei Monti Lattari), a trasmetterle la passione per i piatti tipici, che si tramandano nel tempo, ma sempre presenti all’ora di pranzo e cena.

La chef della tradizione, fin da piccola ha avuto un rapporto simbiotico con la natura,dedicandosi alla gestione del suo orto,fonte inesauribile dei suoi prodotti, che in termini di naturalezza e bontà riscuotono un continuo successo. La paladina del mangiar sano inizia, consapevole degli apprezzamenti ottenuti dietro i fornelli, a trascrivere le sue ricette indicando tutti gli ingredienti necessari, le dosi e i vari modi di preparazione dei cibi su Wine Blog, gestito da Luciano Pignataro, che tra l’altro ha pubblicato le ricette di Sara Afeltra nel libro: Le Ricette di Napoli. 650 piatti cucinati nelle case e nei ristoranti tra tradizioni e modernità.

Ma Sara Afeltra è riuscita ad ampliare i confini della sua cucina, quando ha presentato le ricette, che fanno rivivere il passato, nella trasmissione televisiva “Quel che passa il convento”, in onda su Tv2000. La trasmissione ospita persone che condividono l’interesse per la cucina, proponendo uno o più piatti che rispecchiano le abitudini alimentari del proprio paese, delle proprie origini, raccontando tra tegami e mestoli, aneddoti personali. Partendo da un suo ricordo infantile, Sara spiega davanti ad una telecamera come si fa la vera conserva di pomodoro napoletana. Rievoca odori, immagini legate alle casse di pomodori sgocciolanti su un lenzuolo, ad una nonna contadina che incita i nipoti a girare l’enorme pentolone, dove bollivano le spighe. Nei suoi racconti predomina l’amore per la terra che dà i suoi frutti. L’abbinamento perfetto è dato da prodotti genuini e mani esperte, che riescono ad illustrare i vari passaggi per ottenere una passata doc.

Paola Maria Di Somma

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