Chapeau!

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Una strepitosa Roma batte 4-2 una dignitosa Fiorentina e si avvicina ancora di più al 3° posto. I viola hanno affrontato i giallorossi a viso aperto a ne hanno pagato le conseguenze. Mattatore della serata è Totti con una doppietta (221 gol in Serie a). In gol per i capitolini anche Castan ed Osvaldo. Per gli uomini di Montella a segno Roncaglia ed El Hamadaoui. De Rossi festeggia le 400 presenze con la maglia della Roma con una buona prestazione. Ora si va a Verona per continuare la marcia verso la champions

Roma, Lunedì 10 dicembre 2012 – La perfezione del gioco zemaniano si è finalmente manifestata ieri sera all’Olimpico. Una delle migliori partite degli ultimi anni giallorossi. La migliore sicuro di questo campionato fino ad ora. Un mix di corsa, giocate, occasioni da gol da far strabuzzare gli occhi. Giocate dirette ed orchestrate dai due artefici principali di questa fantastica partita: Zeman e Totti (nella foto). Il primo, da buon maestro quale egli è, spiega meticolosamente ogni dettaglio, ogni passaggio, ogni movimento, per creare, appunto, la perfezione. Il calcio. Il secondo, da buon allievo, mette in pratica ciò che gli viene insegnato, con giocate sopraffini, disegnando traiettorie impossibili e segnando, ovviamente, gol pesantissimi (221 in serie A, a -4 da Nordhal al 2 posto della classifica all time della massima serei italiana). Cose normali per un “uomo” della sua classe (anche se ci sono dei seri dubbi che egli sia davvero umano).  Verrebbe da dire “la strana coppia”, che poi tanto strana, in fondo, non lo è. E pensare che alcuni hanno messo in discussione il capitano giallorosso, ritenendolo non adatto per gli schemi di Zeman. Errare umanum est, dicevano gli antichi. Totti forse, no.

esultanza Francesco Totti

esultanza di Francesco Totti

Sin dalle primissime battute le due squadre dimostrano di volersela giocare a viso aperto. Alla prima occasione la Roma passa in vantaggio con Tachtsidis che schiaccia in rete il preciso suggerimento da calcio di punizione di Totti. Viviano resta immobile, mentre Castan sembra riuscire a toccare la palla prima che questa varchi la linea di porta e, pertanto, è a lui che va assegnata la realizzazione. Non si fa attendere la risposta dei toscani che trovano l’imminente pareggio su schema da calcio di punizione che permette a Rodriguez di presentarsi davanti a Goicoechea. L’argentino, defilato sul secondo palo, mette dentro per il compagno di reparto Roncaglia che non ha alcuna difficoltà a siglare il suo secondo centro in campionato.Dopo neanche cinque minuti i padroni di casa si portano nuovamente avanti con il risultato grazie a Totti che scambia molto bene con Destro prima di far partire un destro secco sul quale Viviano non può nulla. La Roma attacca senza sosta, e quasi sul gong finale Totti trova il jolly dalla distanza che vale il 3-1, sul quale però pesa l’incredibile errore di Viviano.

Al rientro in campo la Fiorentina ha un assetto molto più offensivo. Montella, infatti, inserisce El Hamdaoui. Mossa che si dimostra subito azzeccata visto che l’attaccante marocchino, con un colpo di testa, trova la rete che riapre i giochi sul pregievole servizio di Borja Valero. La squadra di casa non ci sta e si riversa sulla trequarti avversaria ma nè Florenzi nè Destro riescono a gonfiare la rete. I giallorossi non ci stanno e vogliono richiudere la gara. La Roma il goal lo troverebbe anche con Marquinhos, lesto a ribadire in rete dopo la traversa colpita con uno stacco imperioso da Destro. L’arbitro, però, vede un fuorigioco inesistente in partenza della punta ed annulla. Sul finire della partita la squadra di Zeman mette il risultato in cassaforte con Osvaldo (questa volta non c’è arbitro che tenga) che da due passi spinge in rete l’invito di Totti, con la palla che passa sotto le gambe di Viviano prima di depositarsi in rete.

Daniele De Rossi, subentrando nella ripresa, ha raggiunto le 400 presenze con la maglia della Roma. Iniziò tutto in Champions League, con la Roma che giocava contro l’Anderlecht il 30 ottobre 2001: al 71’, sul risultato di 0-1 per i belgi, Capello tolse Ivan Tomic e mandò in campo il biondissimo De Rossi, all’esordio assoluto in maglia giallorossa. Per la prima in Serie A dovette aspettare quasi un anno e mezzo: 25 gennaio 2003, Como-Roma, terminata 2-0 per i lombardi. Analizziamo nel dettaglio: De Rossi in campionato ha giocato 290 totali; a seguire troviamo la Coppa Italia 43 prezenza e Champions League con 38, l’Europa League con 25 e la Sueprcoppa italiana con 1. Adesso Capitan futuro vuole inseguire un altro calciatore storico della Roma: Bruno Conti. Attualmente l’ex calciatore è a quota 304 presenze in Serie A con la maglia della Roma, De Rossi lo tallona a 290. Già in questo campionato, se verrà impiegato con costanza da Zeman, potrà superare labandiera giallorossa. Attualmente la classifica dei calciatori con più presenze in Serie A con la maglia della Roma è la seguente: Totti 512, Losi 386, Santarini 344, Masetti 339, Aldair 330, Giannini 318, Conti 304, De Rossi, appunto, a 290.

Dopo questa gran scorpacciata di calcio spettacolo, gli uomini di Zeman si apprestano ad affrontare, domani sera all’Olimpico, l’Atalanta, in una gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Massima concentrazione. Il boemo non transige cali di tensione. C’è una stella d’argento da conquistare.

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