I concerti di De André in un cofanetto

I concerti di De André in un cofanetto

  • Print
  • Add to Favorites

Sedici dischi ripercorrono gli otto tour live del grande cantautore genovese. Un percorso che va dai timidi esordi del 1975 fino a Mi innamoravo di tutto. A corredare questo nuovo tassello di storia della musica italiana un libro che documenta la carriera artistica sui palchi dell’immortale Faber

Roma, martedì 15 gennaio 2013 – Si intitola I concerti l’opera enciclopedica che ripropone tutte le esibizioni dal vivo di Fabrizio De André, una delle colonne portanti della nostra musica popolare. È uscita il 13 novembre scorso per l’etichetta Nuvole Production, storica casa discografica fondata dall’artista nella città natale Genova), in collaborazione con Sony Music. La minuziosa raccolta di 16 cd, non poteva che essere curata dalla compagna di sempre, la moglie Dori Ghezzi, aiutata dalle testimonianze degli amici più cari.

Era il 15 marzo 1975 quando il giovane Fabrizio De André debuttava al locale La Bussola di Viareggio, tentando il suo primo approccio spontaneo col pubblico. Anche dopo il successo, colui che fu soprannominato Faber, manterrà quel rapporto diretto e colloquiale sul palco (dove si sentiva più vulnerabile rispetto al senso di protezione dato dalla sala di registrazione), come dimostrano i suoi commenti alle canzoni che ritroviamo nei cd dei tour del ‘78/’79 con la PFM, in quelli dell’81/82 su L’indiano, dell’84 su Crêuza de mä, del ‘91 su Le Nuvole, del ‘92/’93  su In teatro, del ‘97 su Anime Salve, ed infine del ‘97/’98, su Mi innamoravo di tutto. Dori Ghezzi racconta i progressivi passi compiuti dal marito negli anni: “Qui si vede l’evoluzione tecnica e umana di Fabrizio. Il suo percorso, dal rapporto inizialmente timido con il pubblico al dialogo intimo. Si comincia proprio nel momento in cui Fabrizio prova ad affrontare il suo pubblico e si umanizza nel contatto. Di anno in anno, Fabrizio si apre sempre più ”. Così, sia l’artista che l’uomo De André prendono consapevolezza e la gratitudine dei fan non tarda ad arrivare:”Si passa dal terrore ad affrontare il pubblico quasi come fosse un nemico, a comportarsi come se non si fosse in un teatro ma seduti in un salotto. Ecco perché ora le persone sentono Fabrizio come un padre o un fratello. Lui non si negava mai. A fine concerto incontrava tutti quelli che lo desideravano”, aggiunge Dori Ghezzi.

Completano il valore del cofanetto le 192 pagine del volume allegato, in cui sono catalogate esclusive immagini di repertorio e molto altro materiale inedito, tra cui fotografie del backstage, soundcheck, spezzoni di rassegne stampa, autografi, locandine dei tour e altri momenti di vita privata che si mescolano con quella sociale.  Nonostante siano passati già tredici anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, la musica, le parole e le immagini donano ancora voce al cantastorie senza tempo.

Maria Teresa Limosa

1.188 Commenti

I commenti sono bloccati