Un’archistar per la Biennale di Venezia

Un’archistar per la Biennale di Venezia

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David Chipperfield ha un successore. Rem Koolhaas è il nuovo curatore della Biennale di Architettura. L’architetto olandese accetta di mettersi in gioco “per un ulteriore esercizio di ricerca e, perché no, di ripensamento”

Roma, martedì 22 gennaio 2013 – Sarà Rem Koolhaas a curare la 14° edizione della Mostra Internazionale di Architettura. La decisione è del Consiglio di Amministrazione della Biennale di Venezia. La nomina dell’architetto olandese, confermata martedì 8 gennaio, giunge in largo anticipo rispetto a quelle degli anni passati. Il presidente del Cda, Paolo Baratta, ha così commentato la scelta: “Le Mostre di Architettura della Biennale sono via, via cresciute d’importanza e il mondo ce lo riconosce. È di per sé significativo che a questa prossima Biennale si possa impegnare Rem Koolhaas, una delle maggiori personalità tra gli architetti del nostro tempo”. Il Cda punta su un nome adeguato alla crescita della mostra, dunque. E Rem Koolhaas – Leone d’Oro alla carriera durante la Biennale del 2010, Premio Pritzker nel 2000 e fondatore dello studio OMA – sembra essere la persona giusta. L’archistar olandese, classe 1944, ha all’attivo la progettazione di edifici in tutto il mondo: dalla Borsa di Shenzhen alla sede della CcTv di Pechino, dalla biblioteca di Seattle all’edificio multiuso di Rotterdam. Senza contare che, in laguna, Koolhaas è il progettista della discussa trasformazione del Fontego dei Tedeschi in centro commerciale per il gruppo Benetton.

Il guru dell’architettura ha ricevuto il “passaggio del testimone” da David Chipperfield. L’architetto britannico è stato il direttore della 13° edizione della Mostra Internazionale di Architettura, tenutasi dal 29 agosto al 25 novembre 2012. La sua Biennale – intitolata Common Ground – ha ottenuto ottimi risultati. Riuscendo, con oltre 178.000 visitatori (un incremento del 4,7% rispetto al 2010),  a piazzarsi ai primi posti tra le esposizioni italiane più visitate. Eredità pesante, quindi, quella raccolta da Rem Koolhaas. Il debutto, per lui, sarà sabato 7 giugno 2014. I Giardini e l’Arsenale ospiteranno la sua mostra. Le parole – chiave dell’esposizione saranno innovazione e (ri)scoperta. “Voglio dare uno sguardo nuovo agli elementi fondamentali dell’architettura – ha affermato Koolhaas – per vedere se siamo in grado di scoprire qualcosa di nuovo”.

La prima mostra dedicata a temi di architettura risale al 1975-1978. Poi, nel 1980, viene istituito il settore Architettura: il direttore Paolo Portoghesi apre al pubblico, per la prima volta, lo spazio delle Corderie dell’Arsenale. Da allora le cose sono cambiate e – assieme a loro – gli architetti sono cambiati. La scelta di Rem Koolhaas appare al passo con i tempi, quelli delle archistar: coloro che “volteggiano tra aeroporti, centri antichi e new towns, lasciando ovunque possibile il proprio marchio”(Giorgio Muratori).  Chissà se l’architetto olandese fungerà da amplificatore di notorietà per quello che Paolo Baratta ha definito un “luogo di interesse specifico e generale per il mondo intero”.

Viviana Spagnolo

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