Moby Dick in scena al Teatro Quirino

Moby Dick in scena al Teatro Quirino

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La storia della baleniera “Pequod”, del capitano Achab e della vendetta contro Moby Dick. Unico sopravvisuto è Ishmael, narratore dell’infinito inseguimento alla balena bianca, per i mari di tre quarti del mondo.

Roma, sabato 25 gennaio 2013 – Prosegue al Teatro Quirino di Roma la III edizione di “Dire Fare vedere Teatro”, un progetto sostenuto dalla Fondazione Roma Arte e Musei, dedicato ai giovani di età compresa tra i 6 e i 19 anni e alle loro famiglie. Con lo scopo di stabilire un rapporto continuativo tra il teatro e i ragazzi delle scuole dell’obbligo e superiore, l’edizione riprende domenica 27 gennaio con il capolavoro di Herman Melville, “Moby Dick”. In scena tutte le mattine al Teatro Quirino – Vittorio Gassman di Roma fino al 1 febbraio, lo spettacolo del regista Ferruccio Ferrantino, risponde a pieno alle direttive richieste dall’organizzazione “Dire fare vedere Teatro”: scegliere un copione dai contenuti adattabili alle diverse fascie d’eta.

Con “Moby Dick” Ferrantino crea uno spettacolo perfetto per i giovani dagli 11 ai 14 anni. Attraverso le avventure del Capitano Achab, viene esplorato un viaggio allegorico dell’uomo alla ricerca del mistero e del proprio Io. Tra le parole di Ismaele, unico superstite del terribile naufragio nonché narratore della storia, emerge la personalità di un Capitano impulsivo e incosciente.“Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa, non importa esattamente quanti, avevo in tasca poco denaro e, forse, non avendone affatto e non avendo nulla di particolare che mi trattenesse a terra, pensai di andarmene un poco per mare a vedere la parte del mondo coperta dalle acque.” Per ricercare la verità assoluta il Capitano Achab arriva a mettere a fuoco il limite della sua follia, riconoscendo in lui il peccato assoluto della superbia.

In un periodo dove gli episodi di bullismo ed emarginazione sono diventati una triste realtà tra i giovani, il Teatro Quirino – Vittorio Gassman si propone di sensibilizzare gli adolescenti, ma anche i più piccoli, con spettacoli ricchi di concetti che ruotano attorno al senso, la natura, l’etica, la politica, la religione e la storia. I registi devono saper miscelare la grande letteratura dei classici del passato o dei temi contemporanei, con l’attualità e con un linguaggio idoneo all’età del pubblico a cui è rivolto. La scelta di orari pomeridiani e mattutini sono creati apposta per fare in modo che possano parteciparvi anche le famiglie. Alla fine di ogni spettacolo il giovane pubblico viene chiamato ad interagire con gli attori e il regista. Con 70 minuti di spettacolo, il Moby Dick di Ferruccio Ferrantino vuole essere uno straordinario dispositivo di conoscenza, espressione, crescita e svago, in linea con il nuovo modo di intendere e progettare il Teatro per Ragazzi.

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