La furia simbolica del Teatro Valdoca

La furia simbolica del Teatro Valdoca

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Quattro serate con il Teatro Valdoca di Cesare Ronconi, che porta a Roma il secondo simbolico lavoro della sua trilogia sulla gioia. Un testo denso di significati, dove spazio corpo, movimento e musica sembrano rimandare ad un decadentismo contemporaneo

Roma, mercoledì 6 febbraio 2013 – Torna il Teatro Valdoca con lo spettacolo “Ora non hai più paura”, seconda parte della Trilogia della Gioia. Firma la regia, le scene, le luci e i costumi il geniale Cesare Ronconi, affiancato da Enrico Malatesta, che dirige il progetto sonoro e lo esegue live con Attila Faravelli e Luca Fusconi dietro le quinte. Lo spettacolo debutta oggi al Teatro Palladium di Roma e sarà in scena fino a domenica 10 febbraio. In scena si muovono tre presenze femminili, tre corpi in armonia con se stessi e con l’ambiente che li circonda – sono le performer Silvia Mai, Chiara Orefice e Sveva Scognamiglio – che lo spettatore vede agire nelle loro relazioni e nella loro affettività. Si assiste ad un iniziale gioco, che può essere anche d’amore, oscillando fra tenerezza e seduzione. O simile a un volteggiare di bambini nell’agio e nella sicurezza dell’amicizia. Ma elementi che inquietano intervengono a spezzare la scena bucolica iniziale. Elementi che spingono o trattengono grandi forze incombenti, segnati da un sonoro incalzante, che si fa simbolo, riprendendo quasi le movenze della tradizione tardo-romantica e spaccando la scena in due parti distinte.

La partitura sonora poggia sul dialogo fra due compositori/esecutori posti ai lati della scena, uno percussivo, Enrico Malatesta, l’altro elettroacustico, Attila Faravelli, affiancati dal lavoro di Luca Fusconi posto fuori dalla scena, che scarica sui corpi le graffiature e il rimbombo di questo tempo senza melodia, senza narrazione, con potenti impennate e raffinati echi dal mondo. La scena è scissa fra rigido e molle, fra geometria algida e tendaggi scenografici, con piccoli oggetti dimessi, segnati da una ritualità svaporata. In questo paesaggio sonoro le figure lasciano trapelare un femminile disadorno, che potenze arcaiche sembrano percuotere e scuotere. “L’energia dei corpi ha il torbido della vita nel suo venire alla luce, la carnalità di chi nasce, quasi in un richiamo ad esserci per davvero, ad essere natura, battito, slancio, caduta, volo, sonno, sudore, corsa, abbraccio, palpito”, sottolineano le note di regia. In tutto questo il pensiero sta giù, giace in un senza parole che lascia al corpo una vivezza piena, come se tutte le voci di Valdoca si fossero per un momento condensate nel canto disarmato e grandioso di una delle tre donne. Ora non hai più paura è incredibilmente lontano da ogni virtualità, quasi un’esortazione non solo alla vicinanza e all’abbraccio, ma ad un vicendevole, umano portarsi in braccio.

In occasione della prima, mercoledì 6 febbraio, dopo lo spettacolo, avrà luogo in teatro l’incontro con il regista Cesare Ronconi e la Compagnia, condotto da Emanuele Trevi, all’interno del ciclo Appena Fatto! curato da Rai Radio Tre in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa per offrire uno sguardo critico sugli spettacoli della stagione e dialogare con le più varie tipologie di spettatore. Venerdì 8 febbraio sempre dal palco del Palladium, a termine della replica di Ora non hai più paura, Mariangela Gualtieri insieme a Lorenzo Pavolini presenterà al pubblico il suo primo CD, Sermone ai cuccioli della mia specie, con la nuova edizione del libro. L’ingresso alla presentazione sarà libera e gratuita.

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