Robert Doisneau in mostra a Milano

Robert Doisneau in mostra a Milano

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Viaggio nella Parigi che non c’è più. Ritratto di un artista particolare che dietro all’istante sensibile ha saputo costruire uno stile unico ed inimitabile.

Milano, 14 marzo 2013 – Dopo il grande successo registrato al Palazzo delle Esposizioni di Roma, approda allo spazio Oberdan di Milano, Paris en libertè, la rassegna antologica dedicata al grande fotografo francese Robert Doisneau. In mostra dal 20 febbraio al 5 maggio 2013, l’esposizione è un percorso virtuale tra i ricordi e gli istanti di quella società parigina che Doisneau è riuscito a cogliere nei suoi momenti più intimi e umani. “Impossessarsi dei tesori che i suoi contemporanei trasmettono inconsciamente”, è sempre stata la filosofia che ha contraddistinto lo stile dell’artista francese. Un’esposizione che riunisce in 200 scatti originali l’essenza di Parigi, quella più umile e periferica, che tanto amava Doisneau. Rivelare il quotidiano in un arco temporale che copre quasi settant’anni di storia, dal 1931 al 1994. Una passeggiata nel tempo per comprendere e condividere i soggetti da lui più amati.

Dai giardini di Parigi, continuando lungo la Senna, sbirciando tra le strade del centro e della periferia per poi entrare nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della sofistica ed elegantissima capitale francese. Protagonisti assoluti sono tutti i parigini, i bambini, le donne, gli uomini, gli animali e gli innamorati che grazie alla scelta del bianco e nero, donano allo spettatore moderno il loro modo di vivere in un immaginario commovente e senza tempo. Scomparso purtroppo quasi 10 anni fa (1912-1994), Robert Doisneau ha fatto emozionare intere generazioni davanti al più romantico e fugace dei baci mai immortalati nella storia della fotografia: il “Bacio davanti all’hotel De Ville”, del 1950. Grazie all’iniziativa della Provincia di Milano, dell’Atelier Doisneau, dei Fratelli Alinari/Fondazione per la Storia della Fotografia e di Civita e al patrocinio della Ville de Paris, il grande pubblico può ora avvenutrarsi, perdersi e riconoscersi nel pathos dell’umanista francese Doisneau. Un’occasione per vedere in un unico percorso le immagini che oggi sono conservate in diverse gallerie private sparse per il mondo.

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