Chef tv: la sfida di Rubio sul miglior cibo di strada

Chef tv: la sfida di Rubio sul miglior cibo di strada

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Ogni domenica alle 22 sull’emittente Tv la nuova serie “Unti e bisunti”, condotta dallo Chef Rubio. Alla scoperta del cibo di strada in dodici città italiane. In ogni puntata una sfida culinaria arbitrata da una giuria popolare

Roma, lunedì 15 luglio 2015 – E’ in onda dal 23 giugno ogni domenica alle 22 su DMAX (Canale 52 digitale terrestre e Canale 28 di TivùSat) il nuovo programma di cucina “Unti e bisunti” condotto da Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio. Trentenne romano, ex giocatore di rugby e diplomato alla Scuola di cucina italiana di Parma, Chef Rubio girerà l’Italia per assaggiare le delizie locali e dare vita a sfide per stabilire in ogni puntata qual è il miglior cibo di strada. Al suo seguito un’attrezzatura per cucinarlo all’aperto e sottoporlo a una giuria popolare. Un’avventura in dodici tappe che attraverseranno lo stivale da Livorno a Palermo, per passare in molte città del Centro Sud. Tre gli episodi già andati in onda. A Napoli la sfida è stata lanciata sulla preparazione della “zuppa forte”, un piatto a base di frattaglie di maiale. Giunto Catania, il duello culinario ha visto come antagonista il re delle polpette di cavallo. A Roma il tenzone ha coinvolto il mago del fritto alla romana. Tra i piatti “per stomaci forti” delle prossime puntate le “rane in umido” a Bologna, le “lumache di mare” a Rimini, “la pecora al cottora” all’Aquila, il “lampredotto” a Firenze.

Data la dimensione economica e culturale del fenomeno “cibo di strada”, oggetto di interesse da parte della FAO e di studiosi di antropologia, non meraviglia che questa nuova serie tv abbia trainato gli ascolti di DMAX, con un record dell’1,94% di share. Diversamente dai programmi di cucina in studio, come “La prova del cuoco” di Antonella Clerici o i menù casalinghi di Benedetta Parodi, questa new entry è una proposta decisamente dinamica e fuori dagli schemi. E Chef Rubio ci mette del suo. Tatuato sulla maggior parte del corpo, con un paio di baffi alla Dalì, dalla parlata gergale, è un personaggio eccentrico. Ma come è nata questa avventura? “A dir il vero non mi sono preparato, sono stato contattato all’improvviso e preso un po’ alla sprovvista. Ho messo a dura prova il mio corpo” Perché? “Non per la pessima qualità del cibo, anzi è altissima e presente in ogni puntata, ma per la mole di cibo che ho dovuto ingerire giornalmente”. Girando per l’Italia qual è il piatto che più ti ha meravigliato? “Il “Baccalà fritto” alla livornese sul quale viene versato sopra un sorta di salsa agrodolce e del rosmarino fresco a pezzettini. E’ un antipasto semplicissimo e buonissimo”. Una ricetta per i nostri lettori? “Prendere delle alici fresche, passarle in farina e friggerle. Forniranno dell’ottimo Omega 3. Qualcosa di veramente gustoso e non grasso”. Parola di chef.

Stefania Spirito

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