Il nuovo cabaret italiano è “stracult”

Il nuovo cabaret italiano è “stracult”

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Gli attori comici Nicola Vicidomini e Fabian Grutt saranno ospiti fissi della trasmissione “Stracult” di Marco Giusti. A riprova che l’umorismo italiano non è ancora stato assorbito nell’omologazione televisiva.

Roma, mercoledì 7 agosto 2013 – È già alla terza puntata Stracult la trasmissione di Marco Giusti, condotta da Lillo e Greg in onda dal 19 luglio, e fino a settembre, alle 23.30 su Rai2. Il popolare magazine, dedicato al cinema italiano di genere, conduce gli spettatori nel mondo del cinema, tra zombi, horror, esorcisti, rockettari e discotecari. Nella cornice di questo salotto variopinto (anche l’edizione di quest’anno dal titolo “A casa di Marco Giusti” è ambientata, infatti, al Teatro delle Vittorie, trasformato scenograficamente nell’abitazione dell’ideatore), spiccano gli sketch comici di Nicola Vicidomini e Fabian Grutt, la novità di questa edizione. Entrambi propongono pezzi comici, onesti e poetici, sicuramente non incasellabili nel “già visto in TV”. I due comici, con il loro indubbio talento, fanno parte del cast della trasmissione, a riprova che l’umorismo italiano non è ancora stato assorbito nell’omologazione televisiva.

Nicola Vicidomini, musicista e umorista salernitano, presenza storica dei programmi di Marco Giusti, è già da qualche anno considerato un innovatore del linguaggio comico. Pianista strampalato e surreale a Meno Male che c’è Radio 2 con Nino Frassica, nel programma Stracult cerca di conquistare una “viecchia” danarosa, dedicandole “canzoni d’amore” e versacci: un esilarante delirio di paradossi e nonsense. Fabian Grutt, attore napoletano di origine tedesca, interprete sobrio e di acuta intelligenza, è reduce da un’ottima stagione teatrale nelle vesti del “pigro”. Conquista il pubblico, infatti, con una comicità disfattista e aderente al presente. Il suo umorismo muove infatti dai racconti di un quotidiano inutile e sempre uguale a sé stesso, che individua l’efficace effetto comico in una personale reazione/interpretazione della nullità delle nostre vite, intrisa di profonda pigrizia e indolenza. Nel programma di Marco Giusti, interpreta un ‘Quentin Tarantino’ molto sopra le righe, forse più vero dell’originale, come scrivono i fans su facebook.

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