Artes Mechanicae in mostra a Roma

Artes Mechanicae in mostra a Roma

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Alla ricerca delle radici del Teatro italiano tra l’artigianato fiorentino e le macchine sceniche di Luciano Minestrella.

Roma 16 settembre 2013 – La Casa dei Teatri di Roma dedica una mostra alle creazioni del grande artista e scenografo Luciano Minestrella. Visitabile ancora fino al 6 ottobre 2013, Artes Mechanicae è un’esposizione delle macchine sceniche realizzate dal fondatore e direttore artistico del “La mirabilis Teatro Societas”. All’interno dello splendido palazzo del parco di Villa Pamphili il visitatore viene guidato in un percorso conoscitivo allestito all’interno della Casa dei Teatri. Cinque sale per conoscere l’evoluzione delle scenografie teatrali nel tempo. La prima sala si apre con l’Ippografo, una grande macchina scenica a forma di carro, che invita il pubblico ad intraprendere un fantasioso viaggio teatrale.

Nella seconda sala si entra nel vivo della Firenze rinascimentale. Grazie ai tre modelli di macchine sceniche esposte nella sala, lo spettatore entra a diretto contatto con le radici, le tracce e l’evoluzione delle Artes Mechanicae. Testi del Vasari, menti uniche come quella del Brunelleschi o di Filippo D’Angelo, che rivelano al pubblico la straordinaria capacità costruttiva celata dietro agli ingegnosi macchinari. La “Natività”, l’opera realizzata nel 1996 da Luciano Minestrella, segna il passaggio dal 1400 ai giorni nostri.

natività1Le riproduzione della Nike di Samotracia e del David di Donatello sovrastano l’intera terza sala accompagnando il visitatore verso l’Uomo Vitruviano dell’ala successiva. Il percorso si conclude con una Bottega artigiana sospesa tra il passato e il presente. Fissi come foto sulle pareti sono posti strumenti, oggetti e progetti. L’idea è quella di coinvolgere il visitatore in modo che possa diventare lui stesso il “costruttore dei propri sogni”.
L’ Artes Mechanicae è un mezzo per raccontare il mestiere delle grandi botteghe antiche di Firenze e un modo per recuperarne l’artigianato, ma anche quel patrimonio tecnico ed artistico che oggi stiamo perdendo.

Ingresso gratuito, giorno di chiusura lunedì, aperto dalle 9,00 alle alle 17,00.

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