Lo strano settembre bianconero

Lo strano settembre bianconero

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Quattro partite, quattro rimonte. Un dato saliente che tradisce una certa fragilità ma anche la voglia di riscattarsi. Continua il turn over dell’allenatore bianconero e continua l’inseguimento alla vetta del Campionato e alla Roma Capolista

Roma, giovedì 26 settembre 2013 – Juve: ancora una rimonta. Per la quarta volta consecutiva in una gara ufficiale la squadra di Antonio Conte va sotto e deve rimontare. Chievo-Juventus, in questo senso non è diversa dalle precedenti gare con Inter, Copenaghen e Verona. Solo che questa volta è stata più difficile per i Campioni d’Italia riuscire a ribaltare il risultato. Anche per via dell’ottimo Chievo messo in campo da Sannino. E anche per via del gol annullato dall’arbitro Andrea De Marco per un presunto fuorigioco di Paloschi. Un gol che avrebbe potuto cambiare la partita, perché sul 1-1 i padroni di casa avrebbero stretto ancora di più le maglie di una difesa già poco permeabile. Ancora una volta le statistiche sono in favore dei bianconeri. Possesso palla 64% a 38% alla Juve. Tiri totali 18 a 5. E non potrebbe essere diverso vista la differenza in campo di valori. Quello che non convince in questo strano settembre juventino è la serie di episodi negativi che sta investendo la difesa della Vecchia Signora, propensa a subire gol al primo vero attacco della squadra avversaria.

Anche per questo turno infrasettimanale Antonio Conte ha fatto ruotare gli undici titolari, dando riposo ad alcuni inamovibili della scorsa stagione e di questo inizio di Campionato. La formazione scesa in campo ha visto così confermati Buffon, Chiellini, Ogbonna (alla sua terza gara consecutiva), Barzagli, Pogba, Marchisio (che torna titolare dopo il mese di stop), Peluso, Pirlo, Isla, Llorente (altri minuti per lui nelle gambe), Quagliarella. Il segreto di quest’anno, con l’inserimento dei nuovi acquisti, sembra essere la possibilità di far ruotare tante pedine preziose durante l’arco della stagione. Cosa che poche squadre saranno in grado di fare. Una strategia che potrebbe dare interessanti risultati in prospettiva. Prima di tutto perché permetterà di far rifiatare i giocatori e poi di dare a tutti minuti di gioco e di agonismo in modo da tenerli in forma per le tre competizioni. Del resto lo stop del Napoli, che non è riuscito a superare il Sassuolo nello stadio di casa, permettendo alla Juve di agganciarlo, nasce forse dal non avere riserve all’altezza. Per il momento a punteggio pieno è solo la Roma, che non ha ancora incontrato squadre importanti. Mentre si aspetta il confronto tra fiorentina e Inter di questa sera per avere il quadro completo della quinta giornata.

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