Le poesie in frascatano di Romano Carletti

Le poesie in frascatano di Romano Carletti

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Il nuovo volume, tutto in dialetto, presenta la produzione del biennio 2011-2012. Dietro il volume c’è un intenso lavoro, per ricreare e conservare l’atmosfera e le sfumature del “frascatano”

Frascati, giovedì 3 ottobre 2013 – A’u specchiu. Poesie e sonetti in Frascatano – Vol. II, il nuovo libro di Romano Carletti, sarà presentato venerdì 4 ottobre 2013 nella Sala degli Specchi del Comune di Frascati alle ore 17. «A’u specchiu» raccoglie la produzione in versi del biennio 2011-2012. Il dato saliente è la facilità di scrittura di Romano Carletti, che in questo biennio ha prodotto numerose liriche. E quelle raccolte in questo libro non sono tutte ma una selezione delle migliori, per cui il volume avrebbe potuto essere anche più folto di quanto non sia. In occasione della presentazione saranno anche presentate alcune recenti opere pittoriche di Carletti. Inoltre, gli attori Sandra De Luca, Pina Pinori e Gianni Pesciaroli metteranno in scena alcuni sonetti e canzoni del poliedrico autore frascatano e daranno vita ad alcuni interventi musicali.

«Dopo il successo del precedente volume di liriche in dialetto e in lingua, molto apprezzato dai cittadini di Frascati e non solo – dichiara il Sindaco Stefano Di Tommaso –, Romano Carletti pubblica un nuovo, interessante e appassionante libro di poesie. Del resto, come dice lo stesso autore nella sua bella prefazione, per lui scrivere è facile perché «‘a poesia esce fora comme l’acqua de ‘na sorgente. Carletti, infine, premette al libro un breve compendio del dialetto frascatano, elencando le regole e le modalità con cui si formano le parole. Si tratta di un lavoro meritorio, che sottolinea una volta di più il suo amore incondizionato per la nostra Città e il suo dialetto».

«A differenza del primo volume, più intimo e raccolto, questo nuovo libro è ironico, satirico, e ricorda a tratti il grande poeta romano Trilussa, che per stessa ammissione di Carletti ha ispirato il libro – dichiara l’Assessore alle Politiche Culturali Gianpaolo Senzacqua -. Il dialetto quindi non è solo forma giocosa o del ricordo, ma è anche un modo per veicolare contenuti sociali importanti e per prendere le distanze dai comportamenti ipocriti».

Leggere queste nuove poesie è un piacere sopratutto per la musicalità dei testi, perché la sua è una lingua ingentilita dalla lunga militanza di cantautore popolare (sua una recente bellissima canzone, presentata al pubblico dalla Tragicomicarumoristica Band la scorsa Primavera). Dietro il volume c’è un intenso lavoro, per ricreare e conservare l’atmosfera e le sfumature del “frascatano”. Un atmosfera resa morbida e elegante dalle rime che creano dolcezze inaspettate. Romano Carletti accarezza il dialetto di Frascati, facendolo assaporare anche al lettore, con quella positiva nostalgia che è anche gioia per le cose che furono e che non sono più. E lo fa con la certezza che grazie alla letteratura queste possono essere ritrovate, rivissute e condivise in un gesto di amore per la comunità.

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