La Juve si riscatta in Campionato

La Juve si riscatta in Campionato

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Contro il Genoa partita a senso unico. Decidono le reti di Vidal (rig.) e Tevez. Primo tempo a ritmi intensi per la squadra di Conte. La squadra ospite trova un po’ gioco solo nella seconda metà della seconda frazione. Migliore in campo il portiere Perin. Buffon mai costretto ad intervenire

Roma, domenica 27 ottobre 2013 – Dopo due sconfitte consecutive la Juventus torna a vincere. La prima notizia che arriva da Torino, dopo la 9a giornata, è che la squadra di Conte risponde al Napoli di Benitez (2-0 sul Torino) e alla Roma dei record di Garcia. La seconda è che Buffon non incassa reti. La classifica per il momento vede nei torinesi e nei partenopei i migliori antagonisti dei giallorossi (che in dieci riescono a vincere a Udine). Subito dopo ci sono Inter e Fiorentina. La giornata sembra restituire al campionato i bianconeri. Molto criticati dopo le prime e poco convincenti gare, oggi i Campioni d’Italia hanno mostrato gioco e grinta, schiacciando gli ospiti nella metà campo senza concedere nulla. Merito degli schemi e dell’aggressività ritrovata, almeno nella prima parte della gara, ma anche della poca consistenza del reparto offensivo genoano. Riguardo la linea difensiva, Chiellini e Barzagli questa volta non hanno sbagliato nulla. Bonucci invece ha mostrato ancora alcune incertezze e sbavature. E contro un attacco meglio attrezzato avrebbero potuto essere pericolose. Note positive arrivano dal centrocampo più tonico e aggressivo con Vidal e Isla, che hanno fatto meglio della coppia Asamoah-Pogba, e con Pirlo oggi in stato di grazia. Ma il Genoa di Gasperini, che deve lottare per la retrocessione, non sembra proprio all’altezza delle squadre di vertice (ha perso con Inter, Fiorentina, Napoli). Benissimo invece in attacco la coppia Tevez-Llorente, con quest’ultimo in costante crescita. Il basco era andato bene contro il Real Madrid e ancora meglio è andato contro i grifoni. Meno mobile di Tevez, che ha segnato la quinta rete stagionale, dopo il rigore trasformato da Vidal e procurato da Asamoah, ha mostrato belle aperture, scambi rapidi nello stretto e passaggi deliziosi ai compagni. Gli è mancato il gol ma è stato con Tevez tra i migliori in assoluto.

Tutto accade nel primo tempo. Conte schiera la squadra tipo con poco turn over. Chi si aspettava Ogbonna al posto di uno dei titolari è rimasto deluso. A centrocampo il solo a restare a riposo è Marchisio. Sulla destra al posto dell’infortunato Liechsteiner è titolare Isla e la sua gara è molto positiva. Il primo tempo è un assalto continuo della Juventus, che nei primi 15’ minuti produce un forcing indiavolato verso la porta difesa da Perin, costretto a interventi a ripetizione. Sbagliano però sotto porta Pogba e Llorente (almeno due a testa) e Perin interviene in tre – quattro chiare occasioni in maniera determinante. Inoltre la traversa ribatte un gran tiro dal limite di Vidal con il portiere fermo a guardare il pallone. Sarebbe stato un gran gol da parte del cileno, che si prende la rivincita al 23’ su rigore per fallo di Biondini su Asamoah. La moviola dice però che il fallo è iniziato pochi cm fuori area. L’arbitro Daniele Doveri a pochi passi assegna la massima punizione. Al 36’ arriva il gol di Tevez che raccoglie in area un bel passaggio di Asamoah e con una finta si libera per un sinistro radente, e imparabile dal giovane Perin perché passa tra le gambe di un difensore. È il 2-0. Nessuna reazione è arrivata dal Genoa dopo i gol bianconeri. Segno evidente che la squadra di Gasperini ha bisogno di essere messa a punto e deve lavorare ancora molto se non vuole soffrire per tutto il campionato. Il secondo tempo la Juventus è stata meno pressante. Come accaduto a Firenze, dopo aver speso molto nella prima parte della gara ha pensato a difendere il risultato e a contenere gli avversari. La partita si spegne a poco a poco. Nei primi dieci minuti di gioco c’è ancora il tempo di un doppio sussulto per i tifosi bianconeri con una doppia giocata di Tevez e Llorente, fermati entrambi da un grande Perin. Poi più nulla.

La reazione della Juventus dopo le critiche “destabilizzanti”, come dice Conte, è stata di carattere. Alla fine si contano in favore della sua squadra 23 tiri in porta, contro i 4 del Genoa. 6 a 2 gli angoli. La Vecchia Signora incassa così la sua settima vittoria e attende adesso mercoledì il Catania di Maran, altra squadra abbordabile, quart’ultima con solo 6 punti all’attivo. Un doppio impegno che può far tirare il fiato ai bianconeri, anche se arriva a pochi giorni di distanza, e magari regalare altri punti preziosi nella sfida diretta con il Napoli. I partenopei, vincenti oggi contro il Torino grazie a due rigori di Iguain, andranno a Firenze. Qualche dubbio sulla Juventus però rimane ancora. È la squadra che ha incassato più reti tra le cinque di vetta e con solo 16 reti all’attivo non ha il miglior attacco. È vero che alcuni uomini si stanno integrando negli schemi di Conte e altri si stanno ritrovando (vedi Isla e Caceres), ma il reparto difensivo appare ancora troppo esposto a amnesie e errori grossolani. Nel finale di gara il Genoa si è avvicinato troppo alla porta difesa da Buffon. Non ci sono stati pericoli o parate da parte dell’ultimo uomo bianconero. Ma questo più per i demeriti e per l’inconsistenza del Genoa che per vera capacità juventina di fare muro. Le cose infatti sono andate ben diversamente contro i Viola, contro il Milan, contro il Galatasaray, contro il Real Madrid e contro l’Inter. Per questo per il momento la Roma è squadra più forte e con più motivazioni dei bianconeri e merita il primato.

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