“See her Change” chiude il Romaeuropa Festival

“See her Change” chiude il Romaeuropa Festival

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Ultimo spettacolo della rassegna con la coreografa israeliana Yasmeen Godder. Manifesto della femminilità contemporanea, vede sul paco la stessa artista. Esaltante il tappeto musicale

Roma, mercoledì 20 novembre 2013 – Sarà la danza a chiudere l’edizione 2013 del Romaeuropa Festival con lo spettacolo See her Change della coreografa israeliana Yasmeen Godder, previsto il 23 e il 24 novembre al Palladium di Roma. Danzatrice e coreografa da anni assente dalla scena capitolina, l’artista porta a Roma un manifesto della femminilità come trasformazione perpetua: un modo di essere difficile da decifrare e intrappolare, le cui enfasi, bellezze, melanconie, beffe sono segni di quella instabilità e fragilità che è allo stesso tempo una maschera per proteggersi e rigorosa forza interiore. Yasmeen Godder sarà sul palco con Dalia Chaunsky e Shuli Enosh, danzatrici con cui ha condiviso altre avventure coreografiche. Nel panorama dei coreografi israeliani Godder si è ritagliata una spazio suo, imponendosi con uno stile asciutto, pungente, talvolta ironico fino al burlesque e con una energica vena concettuale. Le sue riflessioni sull’universo femminile e sul conflitto tra interiorità ed esteriorità si legano a una stringente ricerca sulla forma e sul corpo.

Carne, sudore, respiro, sessualità, femminilità sono, nelle sue creazioni, strumenti per dare vita a immagini di grande impatto emotivo in cui l’intimità diviene chiave di volta per narrazioni universali. Caratteristiche che hanno imposto il suo lavoro all’attenzione internazionale, sviluppate anche attraverso prestigiose collaborazioni come con Ohad Naharin e Batsheva Dance Company nel 2011.Lo spettacolo è un un manifesto della femminilità – e non del femminismo – tra glamour e patetico, sensualità e fragilità che mescola ai silenzi una playlist iper-contemporanea (Hope Sandoval & The Warm Inventions, Mu, Devandra Banhart, James Blake, Cat Power, Eliane Radigue, Mika Vainio, Nurse With Wound) ricercando nuove associazioni per ciò che riguarda la performing art, la memoria, l’umorismo. Il Disegno luci è di Andreas Harder, costumi e accessori di Tom Krasny, scena e video di Yochai Matos, sound sesign di Tomer Rosenthal, Yasmeen Godder e Itzik Giuli.

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