Continua la marcia della Juventus

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La partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre, ha regalato spettacolo e emozioni al pubblico. La traversa nega il pareggio alla Samp e dopo 5 minuti Pogba mette in salvo il risultato. Bella prestazione della squadra di Mihajlovic

Roma, domenica 19 gennaio 2014 – La Juventus vince per 4-2 in casa contro la Sampdoria la sua 12ma partita consecutiva. La squadra di Conte continua la marcia dei record verso lo scudetto, tiene la Roma a 8 p. di distanza e esalta le doti di Vidal, Llorente, Asamoah, Pogba e Buffon, autore di tre straordinari interventi. Contro la Samp però non è stata una passeggiata. I blucerchiati di Mihajlovic hanno messo in difficoltà la Vecchia Signora giocando una partita a viso aperto, senza adottare un atteggiamento difensivo e ostruzionistico. Con la Juve si sono divisi in egual modo il possesso palla (50%). Hanno totalizzato gli stessi tiri verso la porta (6). Hanno battuto ben 10 calci d’angolo (la Juve solo 6). Hanno colto una clamorosa traversa con Gabbiadini, autore anche del gol del 3-2 e del cross che ha propiziato l’autorete di Barzagli (un palo l’ha preso anche Tevez sul 2-0). Hanno segnato due gol a Buffon davanti al pubblico dello Juventus Stadium, cosa che era riuscita solo al Milan. Tutto questo è stato possibile grazie ad un atteggiamento spavaldo e a una squadra che ha ritrovato assetto tattico, grinta e determinazione. Lo stesso tecnico bianconero alla fine del confronto si è detto contento di come la Samp abbia approcciato la partita, perché è stato lo spettacolo a beneficiarne, augurandosi che la tendenza a chiudersi in un catenaccio all’italiana possa cambiare. Da parte sua Mihajlovic ha definito meritata la sconfitta della propria squadra alla luce di quanto avvenuto in campo.

Ad un’analisi più approfondita però si può dire che in fin dei conti due tiri dalla distanza, uno per parte, hanno segnato il corso della gara. Al 28’ Gabbiadini, che 3 minuti prima aveva accorciato le distanze, ha fatto partire un gran sinistro da fuori area che è andato a sbattere sulla traversa con Buffon battuto. Poteva essere la palla del pareggio della Samp. Al 33’ invece su azione nata sulla fascia destra, Vidal ha servito Pogba, che da distanza più o meno uguale ma da posizione più centrale, di destro ha fulminato il portiere ospite Da Costa, allungando di nuovo le distanze tra le due squadre. In questo doppio episodio c’è una delle chiavi della partita. Per vincere contro questa Sampdoria ben messa in campo ci voleva bravura, talento, organizzazione di gioco e anche fortuna. La Juventus ha saputo sfruttare questi quattro elementi. La sua bravura e anche la sua fortuna è stata quella di aver saputo mantenere le distanze, un risultato ottenuto con il talento dei suoi uomini e con la sincronia dei movimenti della squadra.

Nel primo tempo sono passati solo 3 minuti dal 2-1 sampdoriano al 3-1 dei padroni di casa, segnato da Vidal al 38’ su rigore per un fallo ai suoi danni su assist di Marchisio. In precedenza avevano trovato la via del gol Vidal (18′) su assist di Pogba e Llorente (24’) di testa. Nella ripresa invece sono passati solo 7 minuti dal gol di Gabbiadini, che portava il risultato sul 3-2 al poker bianconero. In mezzo come si è detto l’episodio della traversa blucerchiata. Se da una parte va detto che la Juventus ha giocato un ottimo primo tempo, schiacciando in difesa la Samp nella prima mezzora, dall’altra va anche ricordato che Buffon è stato impegnato dalle conclusioni degli avversari. Nel primo tempo ha sventato di piede un tiro improvviso di Mustafi dal limite e nel secondo un colpo di testa ravvicinato di De Silvestri con un riflesso felino. Inoltre sul gol di Gabbiadini era comunque riuscito a intervenire sul colpo di testa a botta sicura di Reggini. La Sampdoria alla fine si è dimostrata una squadra vera e il largo punteggio con la quale la Juverntus l’ha battuta non rende il merito dovuto agli uomini di Mihajlovic. Per questo la vittoria bianconera ha una sapore ancora più gustoso per il tecnico leccese, perché è stata conquistata contro un’avversaria agguerrita e attrezzata.

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