Il Chiostro del Bramante presenta Alma-Tadema

Il Chiostro del Bramante presenta Alma-Tadema

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Dopo Parigi approda a Roma ’Inghilterra vittoriana dell’Aestethic Movement. Cinquanta opere salvate da insospettabili industriali appassionati d’arte.

Roma, 24 marzo 2014 – Dalla prestigiosa raccolta del mecenate messicano Juan Antonio Perez Simon in mostra al Chiostro del Bramante a Roma 50 magnifiche opere dedicate a “Alma-Tadema e i pittori dell’800 inglese.” Inaugurata lo scorso 16 febbraio 2014 e ancora in mostra fino a 5 giugno del 2014, l’evento curato da Véronique Gerard-Powell è un viaggio alla scoperta di quel mondo artistico che i padri dell’Aestethic Movement hanno diffuso durante l’Inghilterra vittoriana. Partendo da Sir Lawrence Alma-Tadema e le sue tele dedicate al mondo della Grecia e della Roma imperiale, si prosegue tra i dipinti di Sir Fredric Leighton, Burnes Jones, Jhon William Waterhouse e tanti altri pittori aderenti allo stile decadentista dell’epoca. Accomunati da tendenze molti simili ognuno riesce a rendere la propria arte unica, personale e riconoscibile.

Alma_Tadema_immag_header_02La splendida “Antigone” o “La sfera di cristallo” simboleggiano una pittura incantatrice e permeata di leggende celtiche e fiabe inglesi. Durante il XIX° secolo Londra stava diventando la prima potenza mondiale e con essa si stavano affermando le nuove famiglie borghesi che amavano rinchiudersi in luoghi tappezzati dai Canaletto. Pittori che arredavano case con gusti diversi nella necessità di dare nuova vita alla polvere puritana della regina Vittoria. Non a caso lo stesso scrittore Oscar Wilde raggiunse fama e popolarità tenendo conferenze sull’Aestethic Movement in quei salotti bigotti e noti in quel tempo. Un tempo che si sarebbe poi mostrato infausto poiché la maggior parte dei quadri di questo gruppo vennero rimossi e stracciati. L’unica cosa che risparmiarono furono le suntuose cornici. Per fortuna il tempo volse dalla loro parte e grazie a estimatori e fan furono recuperate moltissime opere. “Pochi periodi hanno altrettanto sofferto dei diktat del gusto. Di questi diktat chi ha fiuto e non si fa travolgere dal gusto imperante, riesce anche a trarre profitto.” – spiega Véronique Gerard-Powell – “E’ il caso del mecenate messicano Pérez Simòn, l’industriale colpito da “insana” passione per l’arte che decide, circa 25 anni fa, di investire immense risorse economiche per l’acquisto di dipinti fino ad avere una delle raccolte private più importanti dell’America Latina.

La passione e l’amore per la bellezza sono stati i due principali ingredienti che hanno salvato Alma-Tadema e colleghi dal dimenticatoio storico e artistico. Le eroine dei loro quadri sono sempre delle donne. Nelle opere di questi artisti il corpo femminile non è più prigioniero come nella vita quotidiana bensì denudato e in forma di voluttà. Un contesto non immaginato né studiato sui classici perché i pittori viaggiano in Italia, in Grecia e in Oriente. Si impegnarono a restituire con precisione l’architettura dei templi egiziani, dei paesaggi greci e dei bassorilievi persiani.
L’evento è un progetto di Culturespaces, patrocinata da Roma Capitale, in collaborazione con Musee Jacquemart-Andre, Chiostro del Bramante, Museo Thyssen Boernemisza, e con il supporto della Fondazione Japs. Prodotta e organizzata da Dart – Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, dopo Parigi e Roma l’esposizione sarà ospite al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid dal 23 giugno al 5 ottobre 2014.

Biglietti: Intero € 13,00 (audioguida inclusa) Ridotto € 11,00 (audioguida inclusa)
Orario apertura: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

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