Due passi sono al Teatro Vascello

Due passi sono al Teatro Vascello

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La meglio gioventù del teatro italiano porta in scena il volo bloccato di un’intera generazione e l’impellente bisogno di libertà.

Roma 21 marzo 2014 – Vincitore del Premio Usitca per il teatro nel 2011, del Premio In-Box nel 2012 e del Premio Internazionale T. Pomodoro 2013, arriva al Teatro Vascello lo spettacolo “Due passi sono” ideato, scritto e interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi. Dal 27 marzo al 13 aprile 2014 sul palco del quartiere di Monteverde a Roma la storia di due piccoli giganti pronti ad imparare a non fuggire la vita tra colpi di poesia ed esilaranti momenti di ironici. Due autori che nell’interazione con il pubblico diventano attori portavoce di una generazione impossibilitata nel realizzare i propri sogni e le proprie ambizioni.
Seguendo le parole del romanziere russo Fredor Dostoevskij, lo scenario può essere così immaginato: “Due piccoli esseri umani, un uomo e una donna dalle fattezze ridotte, si ritrovano sul grande palco dell’esistenza, nascosti nel loro mistero di vita che li riduce dentro uno spazio sempre più stretto dall’arredamento essenziale, stranamente deforme, alla stregua dell’immaginario dei bimbi in fase febbricitante. Attraversano le sezioni della loro tenera per quanto altrettanto terribile, goffa e grottesca vita/giornata condivisa. Sembrano essere chiusi dentro una scatoletta di metallo, asettica e sorda alle bellezze di cui sono potenziali portatori, ma un “balzo” -nonostante le gambe molli- aprirà la custodia del loro carillon. (…) Essi si sarebbero svegliati e si sarebbero affrettati a baciarsi l’un l’altro, affrettandosi ad amare, avendo coscienza che i giorni sono brevi, che era tutto quello che rimaneva loro. Si sarebbero affrettati ad amare per spegnere la grande tristezza che era nei loro cuori (…)”.

PREMIO SCENARIO 2011- 13edizioneL’obiettivo per questi due piccoli miracoli del recente teatro italiano, è quella di “farci portavoce di una generazione presa dai tarli a cui è preclusa l’ambizionie. Sentiamo pesante l’immortalità della tragica favola di Romeo e Giulietta lì dove nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani.” -spiegano i due autori– “Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, col loro amore per l’eternità nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo. Abbiamo voglia di sfidare il mito e celebrare il lieto fine nella vita, o quantomeno nella speranza della stessa, e non nella morte avendo avuto la paradossale e sacrale fortuna di toccarla in vita”.
Non resta che aspettare il debutto del 27 marzo 2014 per ammirare tra le giusitificate e ingiustificate paure di questo percorso di conoscenza chiamato vita il sogno, come contenitore dell’amore custodito nel cuore di ognuno di noi.

Informazioni:
Teatro Vascello
Via Giacinto Craini 78 – Monteverde
H 21.30 Domencia h 18.30
Prezzo unico: 10 euro.

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