“Her”, quando l’altra metà è virtuale

“Her”, quando l’altra metà è virtuale

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Consacratosi a livello internazionale attraverso la vittoria di un Oscar. Surreale, drammatico e romantico al tempo stesso, questo è Lei. Il film di Spike Jonze è un coraggioso e sapiente mix di generi cinematografici

Roma, lunedì 14 aprile 2014 – Diversi mesi dopo la distribuzione americana, arriva nelle sale cinematografiche italiane Lei (Her in lingua originale). Dal 13 marzo è infatti possibile apprezzare anche nei nostri cinema il film vincitore del premio Oscar 2014 per la miglior sceneggiatura originale, scritto e diretto da Spike Jonze. Il regista statunitense, al suo debutto come sceneggiatore, impressiona mostrando un classico della fantascienza  sotto una luce profonda e originale.

Il film è ambientato nella Los Angeles di un futuro non troppo lontano, in cui la vita degli uomini è resa più facile da una tecnologia all’avanguardia. Theodore è un uomo che fatica a dimenticare l’ex moglie, arrivando così a sviluppare evidenti problemi affettivi. La sua vita cambia però quando acquista un computer innovativo, dotato di un’ intelligenza artificiale e di una suadente voce femminile: Samantha. E’ lei stessa a scegliersi il nome, dimostrandosi in seguito capace di provare sentimenti complessi, arrivando ad emozionarsi di fronte all’ idea di poter imparare. Tra i due nascerà una forte empatia e complicità che sfocerà in una vera e propria relazione sentimentale, autentica fonte di benessere per Theodore in un momento delicato della sua vita. Il film non porta gli spettatori a conclusioni evidenti, ma si limita a suggerire come entrambi i protagonisti escano maturati da quest’esperienza.

Una divertente nota di colore riguarda il doppiaggio in lingua originale del film; a prestare ottimamente la voce a Samantha nel doppiaggio americano è infatti l’attrice Scarlett Johansson, una prestazione che le è valsa la vittoria di un Marco Aurelio d’argento per la miglior attrice al Festival internazionale del film di Roma. All’interno di una calda e rassicurante cornice futuristica assistiamo a dialoghi raffinati ed eleganti, coerenti con le vicende sentimentali del protagonista, ma le cui lunghe riflessioni sul concetto di amore rischiano forse di tediare lo spettatore. Lo svolgimento del film non sempre scorre bene, faticando spesso a mantenere un ritmo sostenuto. Lei narra la storia di un uomo in difficoltà, un uomo che ha smesso di crescere, il quale necessita dell’aiuto di qualcuno che si emozioni ancora per la vita (lei) per uscire da questo impasse. All’interno del film si alternano momenti leggeri e scene toccanti, dove la convincente performance di Joaquin Phoenix nel ruolo di Theodore e l’originale colonna sonora, candidata all’oscar, contribuiscono a calare lo spettatore in un turbinio di emozioni.

Massimiliano Martinelli

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