Juve e Roma: ambizioni e mercati differenti

Juve e Roma: ambizioni e mercati differenti

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Le prime della classe lavorano per impostare il lungo mercato estivo. Obiettivi diversi e mercati differenti svelano le ambizioni delle dirigenze

Roma, martedì 10 giugno 2014 – A pochi giorni dall’inizio del Mondiale brasiliano la Vecchia Signora non ha ancora ufficializzato nessun rinforzo per Antonio Conte. Tante voci e indiscrezioni, tante possibili piste da seguire per i segugi dello scoop a tutti i costi, ma per il momento scorre solo l’inchiostro virtuale sui siti dedicati e non. I nomi più gettonati per il reparto avanzato continuano a rimanere Morata e Sanchez. Entrambi gli affari sembrerebbero essere ad un passo dalla conclusione e entrambi i giocatori contenti della nuova destinazione. Inoltre l’affaire Immobile è stato concluso e il saldo arriverà dal Borussia Dortmund, anche se dovrà essere diviso a metà con il Torino. Ergo tutto dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. Eppure ancora non si conclude niente. Le parole di John Elkann, pronunciate ormai qualche settimana fa, relative al fatto che sarebbe stato un mercato lungo e che comunque tutto si sarebbe fatto dopo il mondiale sembrano a questo punto più che una profezia. Ma se per il reparto offensivo bianconero tutto ormai sembra prendere corpo, quello che ancora rimane informe è il reparto mediano e quello difensivo, dove la Juventus quest’anno ha sofferto di più e dove le stesse incertezze e le stesse lacune si sono trasmesse alla Nazionale, visto che Prandelli ha preso in blocco la retroguardia bianconera. Anche se le statistiche dicono che quella juventina è stata la difesa meno bucata in Campionato.

Insomma l’estate e il caldo sono appena iniziati, il Mondiale è alle porte e il calciomercato si chiude il 31 agosto. Questo vuol dire che gli ingredienti ci sono tutti, per aspettarsi una lunga telenovela in attesa, che arrivino i colpi di mercato dei Campioni d’Italia. Intanto chi si muove con maggiore decisione è la Roma. I vicecampioni non daranno fuoco alle polveri e non si impegneranno in spese eccessive, adesso che hanno da poco ripianato tutti i debiti della gestione Sensi. Però stanno visionando elementi interessanti per rinforzare una rosa già molto forte e competitiva in Italia, e li stanno cercando in squadre non ti prima fascia, dove possono trovare giocatori di qualità (non top player) a costi contenuti. La sensazione è che il prossimo anno la Roma darà la caccia allo Scudetto, tenendosi la Champions League come un cammeo prezioso, un regalo da offrire ai tifosi, ma senza troppe pretese di chissà quali risultati. Garcia e la dirigenza romanista hanno infatti capito che la Juventus con il terzo scudetto ha raggiunto il suo scopo, dimostrare di essere la Regina d’Italia, e che da adesso in poi si impegnerà in Europa per rimuovere gap e barriere mentali che da sempre l’assillano. Una squadra competitiva e con le giuste motivazioni potrebbe sfruttare i cali di tensione e di gioco che inevitabilmente la squadra di Conte lascerà sul suo percorso italiano, se vorrà impegnarsi davvero per arrivare almeno tra le prime quattro in Europa.

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