Italia, niente è cambiato per ora

Italia, niente è cambiato per ora

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Il Governo Renzi da mesi annuncia novità per l’Italia, ma finora non è accaduto niente. Anzi entrano in vigore norme e soluzioni studiate dai Governi precedenti, come il Pos

Roma, lunedì 30 giugno 2014 – Nessuna novità sul fronte lavoro nessuna novità sul fronte del miglioramento dei conti pubblici. Nessuna novità sul fronte della ripresa economica in Italia. Nel momento in cui il Premier Renzi si appresta a presiedere il Semestre Europeo, l’Italia appare ancora un malato moribondo, le cui cure intensive non fanno altro che accanirsi sul paziente, senza dargli giovamento. Fuor di metafora, dal Governo Monti, Gennaio 2012 al Governo Renzi, Marzo 2014, niente è cambiato! Anzi sì! L’imposizione fiscale si è fatta ancora più pesante per tutti i cittadini e contribuenti onesti. Inoltre si susseguono strumenti per la cosiddetta lotta all’evasione fiscale – che sia detto per inciso la si sente nominare fin dai primi anni 80’ – che sembrano spuntati e privi di reale utilità fin dalla prima applicazione. Ultima trovata in ordine di tempo è il Pos, metodo di pagamento elettronico, cui tutti i commercianti, gli imprenditori, gli artigiani e i liberi professionisti in possesso di partita iva devono dotarsi. Questo perché le transazioni o i pagamenti al di sopra di 30€ devono essere effettuate tramite carta di debito o di debito. La trovata è stata del Governo Monti, conservata dal Governo Letta e applicata adesso dal Governo Renzi. Questo solo per dare il senso della continuità dei Governi che si sono succeduti in questi mesi. Ma la trovata, che fa compiere un grande balzo in avanti verso la fine del denaro nella forma in cui l’abbiamo fino adesso conosciuto, non è scevra di punti oscuri. Primo fra tutti a chi giova questo?

Sicuramente alle banche che per il servizio offerto prenderanno una percentuale per ogni transazione, oltre al costo mensile di mantenimento del Pos. Questo è nello stile di Monti, che nel mondo bancario affonda le sue radici e nel quale si trova a suo agio. In secondo luogo giova anche al Governo? Si potrà in questo modo controllare meglio transazioni e pagamenti e quindi sfavorire l’evasione fiscale? Forse, ma non è detto, perché a priori ogni strumento può essere efficace o inefficace, bisognerà tornarci sopra, magari fra un anno, dati alla mano, per verificare se le cose sono migliorate o meno. Certo non è a colpi di 30€ che si raggiungono le grandi cifre che sembrano ballare intorno all’evasione fiscale in Italia. Ma può essere già qualcosa! Però intanto i costi per dismettere il denaro contante e usare solo quello elettronico sono a carico del consumatore o del contribuente finale, come se in questo momento storico gli italiani non fossero già gravati dalle troppe tasse, dai troppi ticket e ricevessero indietro quasi nessun tipo di servizio. Però, e questo è l’ultimo punto oscuro ma in qualche modo anche il più grave. Da ieri c’è l’obbligo di utilizzo del Pos ma non ci sono sanzioni se il commerciante, l’artigiano, il professionista o l’imprenditore si rifiuta di utilizzarlo. Quale strana meraviglia accade in Italia. Si fa una legge che dovrebbe andare nella direzione di combattere un crimine odioso come l’evasione fiscale. Si crede aver trovato il rimedio. La si lascia entrare in vigore nella vita di tutti i giorni e poi non si attivano le sanzioni per punire chi quella legge la non la rispetta.

E qui si apre un’altra grande questione. Se Renzi e il suo Governo, in un rigurgito di sinistra e di presa di distanza dalle troviate del Professor Monti e del suo Governo, non voleva aderire alla trovata del Pos, perché non l’ha sconfessata apertamente, annullandola? Forse perché questa, come altre trovate del Professore e dei suoi Ministri, erano incluse nella Legge di Stabilità e vincolate dall’Europa? Quindi il solo modo per scaricarle è, o sarebbe stato, non sanzionare chi ad esse non si adegua? Ma in questo caso, se così fosse, per Renzi ci sarebbe un doppia se non tripla negativo ritorno. Primo l’azione procura ancora maggiore disorientamento nei cittadini che si trovano costretti ad una legge che magari non capiscono (e non sarebbe la prima volta) ma che tra l’altro possono anche non rispettare, visto che è stato dichiarato che non ci sono sanzioni penali per chi la elude. E alla prossima legge, come si comporterà il cittadino? La seconda ricaduta negativa è che ancora una volta Renzi si professa impotente nei confronti dell’Europa, verso cui vorrebbe invece far sentire il peso di un diverso modo di considerare l’Italia. Cosa più sperata e sognata che effettivamente realizzata, visto che anche dai recenti colloqui con la Merkel non sembra che Renzi abbia ottenuto poi quella sperata flessibilità che cercava. Ma è bene ricordarsi che l’Italia è in default. Anche se nessuno vuole trattare questo punto con chiarezza.

Terzo Renzi continua in questo modo a dimostrare sudditanza a Berlusconi, di cui il Governo Monti era chiara espressione. Il neo Premier continua a chiedere al Movimento 5 Stelle di appoggiarlo e di fare insieme un percorso per portare fuori dal baratro il Paese. Ma di fatto va a braccetto con Berlusconi. Il 40% delle recenti Elezioni Europee è un risultato drogato! Dal bonus degli 80 euro. Dal fatto che sono state appunto solo Elezioni Europee e non Politiche. Dal fatto che non c’è stato Berlusconi in campo. Dal fatto che il centrodestra, compreso Forza Italia, hanno appoggiato Renzi per il solo fatto che Renzi si appoggiava a loro. Dal fatto che è in atto una operazione trasformista, che vedrà riunita sotto l’effigie del Pd un vasto arco di forze costituzionali che vanno da Fi a parte di Sel. Le grandi intese in Italia stanno assumendo l’aspetto di una convergenza di interessi, per disinnescare la portata rivoluzionaria del Movimento 5 Stelle, dando vita ad un unico partito di centro che prenderà il posto del famoso Pentapartito degli anni 80.

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