Juve, la svolta arriva da Conte

Juve, la svolta arriva da Conte

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Il tecnico e la società divorziano dopo tre anni di successi in Italia. Colpo a sorpresa nella stagnante situazione del mercato italiano. Allegri al suo posto, ma tutti ormai danno la Juventus dietro a Roma, Napoli e Fiorentina nella corda allo Scudetto

Roma, mercoledì 16 luglio 2014 – Clamoroso divorzio in corso Galileo Ferraris. Antonio Conte lascia la guida della Juventus nel secondo giorno di ritiro. Ieri sera intorno alle 19,30 circa la decisione di lasciare è stata affidata a Twitter. Immediata la replica della società bianconera per bocca del suo Presidente Andrea Agnelli, che ha ringraziato il tecnico per il magnifico percorso fatto in tre anni, con la conquista di tre Scudetti consecutivi. Trovato nel giro di poche ore il sostituto. Sarà Massimiliano Allegri a farsi carico della pesante eredità di Conte. Il nuovo tecnico è stato presentato nel pomeriggio. Intanto la squadra si sta allenando sotto la guida di Angelo Alessio e Massimo Carrera. Il divorzio come dice il Capitano Buffon “è stato un fulmine a ciel sereno”. E adesso saranno stravolte tutte le strategie di mercato impostate fin qui. Che fine faranno Morata, Iturbe e Evra, le uniche vere trattative intavolate dalla dirigenza juventina. I primi rumors infatti parlano di un raffreddamento per tutti e tre i giocatori seguiti da Marotta e Paratici.

Questi i fatti. Ma per attribuire un significato verosimile all’incredibile divorzio che si è consumato in meno di 12 ore, bisogna forse risalire alle parole del tecnico leccese all’indomani della vittoria dello Scudetto. Conte aveva parlato di squadra sfinita e esausta, da cambiare quasi al completo, con l’innesto peraltro di uomini di punta, top player, per provare a inseguire il sogno Champions. Lo scontro con la dirigenza si è consumato su questo terreno. Le prime scelte erano Sanchez e Cuadrado. Nessuno dei due è arrivato. Ballava il nome di un certo Mandzukic, andato invece all’Atletico Madrid. Quagliarella è ancora tra i 23 bianconeri e in pratica non si è preceduto a trovare un degno sostituto di Pirlo. Inoltre le voci sempre più insistenti sulle possibili partenze di Vidal e di Pogba avranno instillato ulteriori dubbi nella testa del tecnico, che lascia un contratto milionario e apparentemente nessuna offerta da cogliere al volo per panchine di prestigio. Questo a sottolineare che lo scontro si è consumato sulle esigenze di bilancio della società. Entrambe le parti hanno quindi ragione. Ripetersi in Italia senza adeguati rinforzi sarà molto difficile. Andare in Europa sarà altrettanto difficile senza uomini all’altezza. Conte su questo ha ragione. Far fronte però al pareggio di bilancio è un’altra esigenza imprescindibile, per cui non si può dare torto alla società.

Certo è che da oggi, senza Conte, la Juventus è più debole e questo non gioverà alle strategie di mercato. Resteranno a questo punto Vidal e Pogba? Ma anche Lichsteiner e Llorente? E Tevez? E chi verrà alla corte di Allegri? E Pirlo che farà? Le prime indiscrezioni sono che comunque la Juventus proverà a prendere Morata. Ad ogni modo se prima i torinesi erano tra i favoriti del torneo, adesso scivolano indietro, rischiando anche di uscire dal terzetto Champions, al di là dei proclami di Allegri in conferenza stampa. La scelta del tecnico livornese sembra dettata sempre da logiche di bilancio. Mancini e Spalletti, gli altri due tecnici accostati o accostabili alla Juventus in queste ore, erano e rimangono tropo cari per le casse della Vecchia Signora. Questo vuol dire che nonostante lo stadio di proprietà, i tre anni consecutivi da grande squadra in Italia, le Champions giocate e i milioni dell’Adidas in arrivo il prossimo anno, in Italia al momento non è possibile spendere grandi cifre. E infatti i campioni vanno tutti all’estero. L’unica squadra che finora ha fatto un degno mercato è la Roma, che a questo punto è la più forte e seria pretendente al titolo nel prossmo anno. A seguire c’è senza’altro il Napoli e poi la Fiorentina. Le due milanesi e la Juventus a questo punto sono tutte sullo stesso piano. Tutte e tre sono un’incongnita.

Allegri ha parlato di modello Atletico Madrid, che però ha speso oltre 30 milioni per assicurarsi Mandzukic. E aveva speso 40 milioni per prendere Falcao, poi rivenduto a peso d’oro al Monaco. Dunque sarà anche un modello, ma è un modello che quando c’è bisogno di spendere non si tira indietro. Per il momento a Torino, dalle parti di Corso Ferraris non pare esserci aria di grandi acquisti. Iturbe è svanito, andato alla Roma. Resta da capire adesso chi arriverà per garantire almeno in Italia la possibilità di andare in Champions anche il prossimo anno, visto che l’incognita Allegri non consente di essere troppo ottimisti sul cammino bianconero nella prossima stagione. Siamo all’anno zero, arrivato però troppo presto per i tifosi, che infatti sui social e in rete sono scatenati contro la società, che secondo loro non ha voluto accontentare Conte e tenere il miglior allenatore italiano oggi disponibile. Resta da vedere cosa farà lo stesso tecnico leccese. Se deciderà di prendersi un anno sabbatico e di studio o se si accaserà subito all’estero.

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