Fine della prima repubblica

Fine della prima repubblica

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Con il si al ddl Boschi la Camera Alta non sarà più elettiva e perderà molte delle prerogative che le avevano attribuito i Padri Costituenti. La seconda repubblica nasce con il contributo di coloro che hanno rovinato la prima

Roma, sabato 9 agosto 2014 – La data di ieri sarà da ricordare come una delle più infauste della Repubblica, anzi la più infausta in assoluto. Venerdì 8 agosto con 183 voti favorevoli il Senato ha votato la fine del Bicameralismo perfetto. Il Decreto Boschi alla fine è passato con M5S, Sel e Lega, più 27 dissidenti del centrodestra e 16 del centrosinistra che hanno abbandonato l‘aula per protesta, mentre Forza Italia esultava per il risultato ottenuto. La fine del Senato elettivo è la fine delle garanzie costituzionali, anzi in una parola è la fine della Costituzione italiana, così come l’abbiamo conosciuta e apprezzata in 70 anni. È un primo passo verso una Repubblica diversa. La Seconda Repubblica nasce l’8 agosto del 2014. Chi la fonda sono Berlusconi e Renzi. Il secondo in pratica la fotocopia del primo. Lo decreta un Senato illegittimo, come ha affermato la Corte Costituzionale, che avrebbe dovuto essere sciolto un giorno dopo la sentenza di illegittimità. È la forzatura delle forzature. Ma in tutto questo c’è un solo vero grande colpevole. Ed è il Movimento 5 Stelle. Sono Grillo e Casaleggio, che dopo aver stravinto le elezioni nella primavera del 2013 hanno fatto di tutto perché Pd e Pdl, i due più grandi responsabili del declino inarrestabile dell’Italia in questi vent’anni, si mettessero insieme e insieme trovassero le necessarie contromisure a quello che sembrava essere una rivoluzione silente del popolo italiano.

Il malsano atteggiamento di rifiutare a priori qualsiasi tipo di accordo con Bersani prima e con Letta poi ha consegnato alla coppia Renzi-Berlusconi il Governo e il Parlamento, facendo fare un balzo all’indietro all’Italia, che torna di fatto al 2001. Quando fra pochi mesi Berlusconi tornerà ad essere un politico agibile e potabile, grazie alla fine della “condanna”, tornerà a ricattare l’intero paese più che mai. E a farci ricadere addosso di nuovo l’ostracismo della comunità internazionale e a rendere di nuovo sotto assedio l’Italia e ridicoli gli italiani (sempre che non lo faccia prima Renzi). Le colpe di Grillo e Casaleggio sono immense, enormi, incancellabili. Bersani prima e Letta poi, non erano certo i migliori alleati possibili, ma un‘alleanza con loro, programmatica su pochi punti chiari da portare avanti, avrebbe acconsentito di svecchiare il Paese. Avrebbe permesso di intervenire sull’economia, sulle liberalizzazioni, sulla concorrenza, sulle semplificazioni, sulla legge elettorale, mettendo fuori dalle scelte partiti e uomini che avevano fallito la loro missione per dolo. La visione politica del M5S non è stata chiara, non è stata netta, non è stata lungimirante. Davvero pensavano che bastava stare all’opposizione, rimanere sull’Aventino a guardare passare il cadavere, perché Pd e Pdl finissero per logorarsi e sciogliersi come neve al sole? Il loro grande errore è stato non capire che in una situazione insostenibile a livello economico e lavorativo, con i consumi al palo e la disoccupazione giovanile altissima, gli italiani si sarebbero buttati tra le braccia del primo imbonitore minimamente credibile. Gli italiani avevano votato Grillo perché non ne potevano più di aspettare Godot. E Grillo con il suo incomprensibile atteggiamento si è trasformato nell’ennesima ombra di Godot. Nell’attesa infinita che qualcosa cambi. Questo è stato il grande errore dei due guru, che grazie a loro consentirà ad una classe politica corrotta di serrare ancora di più i ranghi e di sopravvivere a se stessa, finendo di rovinare il Paese.

Adesso si aprirà un periodo di grandi turbolenze. l’Europa e l’America entreranno a gamba tesa su questa situazione, perché per loro sarà inaccettabile che un membro autorevole come l’Italia possa essere guidato ancora una volta da Berlusconi, che indirizza in tutto e per tutto il Governo Renzi. L’attuale Premier italiano è eterodiretto da Berlusconi, che tra l’altro ha sempre lavorato contro l’Europa e le sue regole, perché insofferente alla legalità. Credevamo che Berlusconi fosse finito. Invece è più vivo e vegeto che mai, politicamente. Sopravvive a se stesso grazie alle leggi ad personam sempre più raffinate che i vari ministri della Giustizia gli hanno predisposto e un Parlamento ossequioso e per la maggior parte, anzi per la Maggioranza, composto da servili eunuchi gli hanno votato. Grillo e Casaleggio adesso sono fuori dai giochi politici italiani. Il voto di ieri non darà loro scampo e non aprirà loro possibilità di maggioranze variabili e alternative. Con la vittoria di ieri si apre di fatto l’ingresso in Maggioranza di Forza Italia e la più lunga decadenza istituzionale che mai si poteva credere di assistere in Italia.

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