La Lazio riabbraccia i tifosi e la vittoria

La Lazio riabbraccia i tifosi e la vittoria

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I biancocelesti ripartono con un rotondo 3-0 ai danni del Cesena. Si è passato dalla formazione camaleontica di Reja al 4-3-3 di Pioli, ma oltre ai numeri e agli uomini è l’atteggiamento mentale il fattore maggiormente in fase di sviluppo in una squadra che appare maggiormente concentrata, determinata e proiettata in fase offensiva: completamente nuova rispetto al passato in tutti i sensi. Ricordato Aldo Donati, scomparso il 24 agosto 2014, indimenticato autore dell’inno laziale. Sembra ricucito, in qualche modo, il rapporto tra i tifosi e la dirigenza laziale

Roma, domenica 14 settembre 2014 La Lazio ritrova i suoi tifosi e conquista la prima vittoria stagionale (3-0) con il Cesena di mister Bisoli. Nell’esordio stagionale è buono il colpo d’occhio dello stadio Olimpico sulle tribune che, tra abbonati e paganti, ha raggiunto le trentunomila presenze. Numeri che fanno ben sperare per il proseguo del campionato laziale che, dopo le infinite polemiche dello scorsa stagione, può disporre di nuovo del dodicesimo uomo in campo.

Chiuso lo scorso anno un ciclo, con l’addio di Edy Reja e di alcuni calciatori, il presidente Lotito si è affidato a mister Pioli e ad un restyling importate in tutti i settori del campo. E’ stato il settore difensivo quello che ha subito maggiori ritocchi in fase di campagna acquisti con Basta, De Vrij, Gentiletti e Braafheid. A centrocampo è stato inserito il nazionale Parolo e il baby Cataldi, cresciuto nella Lazio ma maturato a Trapani. In attacco, per irrobustire la fase offensiva, è stato acquistato dal Nantes il centravanti serbo Djordjevic. Anche tatticamente la Lazio è mutata: si è passato dalla formazione camaleontica di Reja al 4-3-3 di Pioli, ma oltre ai numeri e agli uomini è l’atteggiamento mentale il fattore maggiormente in fase di sviluppo in casa Lazio che appare maggiormente concentrata, determinata e proiettata in fase offensiva. Insomma è una Lazio completamente nuova rispetto al passato in tutti i sensi.

La gara

Qualche minuto prima dell’inizio della gara, l’Olimpico festeggia Miro Klose (nella foto), lo straordinario fuoriclasse polacco-tedesco che, con i gol ai Mondiali di calcio, si è consegnato alla storia della pedata. Sulle note di So’ già du ore la Lazio ha ricordato Aldo Donati, scomparso il 24 agosto 2014, indimenticato autore dell’inno biancoceleste. Insomma momenti intensi e da brividi sulla pelle vissuti dalla gente laziale.

E’ la Lazio a fare la partita con un forcing che fa rintanare il Cesena nella propria metà campo. Nei minuti iniziali della gara è Candreva, migliore in campo, a spingere la Lazio in avanti con le sgroppate sull’out destro e con due conclusioni che mettono i brividi a Leali. Al 18’ Braafheid, buona la prova dell’olandese volante, penetra sull’out sinistro e con un preciso cross serve un delizioso assist, sul secondo palo, a Candreva che con un tiro al volo batte Leali. Dopo la rete realizzata dalla Lazio, l’atteggiamento in campo delle due squadre non muta, è la Lazio a fare la partita ed il Cesena a recitare il ruolo di sparring partner. La Lazio continua a macinare gioco senza però riuscire a rendersi pericolosa con il serbo Djordjevic che fatica non poco a trovare spazi nella difesa avversaria.

Nella ripresa la Lazio scende in campo con la stessa determinazione e voglia di vincere. È Lulic a sfiorare, dopo una manciata di minuti, il raddoppio. Ma è la giornata di super Candreva che al 10’ fornisce un assist a Parolo; il colpo di testa dell’ex parmense termina alle spalle di Leali. Bisoli si dimena dalla panchina romagnola con l’intento di scuotere i suoi ragazzi che inermi non riescono a reagire al doppio svantaggio subito. I tifosi laziali si fanno sentire con vigoria dagli spalti, anche se in alcuni momenti della gara contestano il presidente Lotito, ma sembra ricucito, in qualche modo, il rapporto tra i tifosi e la dirigenza laziale. Pioli mette in campo energie fresche e sostituisce Djordjevic con Klose e Lulic con Mauri. Il tecnico laziale azzecca la doppia mossa e allo scadere è Klose, con una penetrazione in area avversaria, a servire a Mauri un preciso assist che la mezzala laziale deposita in rete. In un caldo umido da togliere le energie, dopo il triplice fischio finale, la formazione laziale raccoglie la giusta ovazione dal suo pubblico. La festa della Lazio è appena iniziata.

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