Teatro Argot festeggia trent’anni di viaggio

Teatro Argot festeggia trent’anni di viaggio

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Riprende la stagione teatrale dello storico teatro di Trastevere con un ricco programma tra volti nuovi e vecchi dello spettacolo.

Il Teatro Argot è un luogo ormai storico e riconoscibile nell’ iconografia degli spazi culturali di Roma, rispecchiando la visione della città
Gianni Bornia, L’Argot nostro contemporaneo, 2005

Roma, 24 settembre 2014 – Una grande novità per il Teatro Argot di Trastevere che quest’anno riprende la nuova stagione 2014-2015 festeggiando trent’anni di attività e confermandosi tra i centri di riferimento nel panorama artistico della capitale. Con il titolo “ARGOT30_Il folle volo_30 anni di viaggio: 1984 – 2015”, inizia un nuovo periodo che ricorda e sottolinea la straordinaria capacità che nel tempo ha avuto questo piccolo teatro nel reinventarsi, sia nella forma che nella sostanza. Con uno sguardo volto sempre al futuro, attento alle novità europee, il Teatro Argot ha sempre saputo come affrontare in modo brillante quei momenti di stasi culturale di cui spesso cade vittima l’intero mondo dello spettacolo ed il teatro in particolar modo. Ha saputo stringere proficue collaborazioni, non ultima l’anno scorso insieme al Teatro dell’Orologio, in un simposio tra teatri che ne ha garantito il successo non solo nell’intuizione ma anche nella creatività del programma proposto. Ieri come oggi, il Teatro Argot non si stacca dal passato ma continua quel che ieri era pronto a replicarsi per la stagione a venire.

PELI2E’importante avviare una politica di sburocratizzazione per le attività culturali, trovare un nuovo pubblico partendo dalle scuole e trovare forme di finanziamenti privati, fondi europei e reperimento di nuovi spazi e teatri per la cultura; per una rinascita culturale dove la domanda e l’offerta culturale possano incontrarsi senza ostacoli” -ha spiegato Andrea Valeri, Assessore Politiche Culturali e Turismo I Municipio di Roma Capitale durante la Conferenza Stampa- “I piccoli spazi come il Teatro Argot Studio di Trastevere sono degli avamposti per la rinascita della cultura ed è fondamentale far sentire loro la presenza e la vicinanza del territorio”. In questa stagione un po’ più speciale delle altre, il Teatro Argot Studio presenta al pubblico sei spettacoli di lunga tenitura insieme a quei protagonisti che hanno segnato la storia recente e non solo del cinema e del teatro contemporaneo. Tra le proposte prende vita la “Primavera Argot”, una rassegna dedicata alle più interessanti realtà teatrali indipendenti degli ultimi cinque anni. L’Argot Drama vede il primo focus sulla nuova drammaturgia, quest’anno dedicata all’autrice Luana Rondinelli. Mentre si riconferma tra i “Progetti Speciali” la collaborazione con il Teatro dell’Orologio di Roma e con Luca Ricci, il direttore artistico di Kilowatt Festival, sempre nel circuito del progetto “Dominio Pubblico”. Altro appuntamento fisso è con il format “Casting Night”, creato dal regista Matteo Tarasco insieme a progetti di formazione professionale dell’ARGOT_LAB insieme alle due master class curate da Massimiliano Civica e Giampiero Rappa. Da non perdere il teatro per i più piccoli in lingua sia italiana che inglese e “La scena sensibile”, la storica vetrina sulla scena contemporanea femminile arrivata oggi alla sua XXI edizione.

La stagione prende il via il 23 settembre alle ore 21.00 con “Enrico IV (ma forse no)” in scena fino al 12 ottobre 2014”, di Luigi Pirandello per la regia di Matteo Tarasco con Sidy Diop, Federico Le Pera, Tiziano Panici, Brenno Placido.

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