Dybala in panchina, Coman in campo

Dybala in panchina, Coman in campo

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Il giovane argentino, acquistato per 40 milioni dal Palermo, deve maturare con calma. Dietro le parole di Allegri qualcuno ha letto una bocciatura del ragazzo. Potrebbe esserci dell’altro

Roma, giovedì 27 agosto 2015 – La panchina di Dybala, pagato 32 milioni più 8 di bonus, è uno dei temi caldi della prima giornata di Campionato. Che senso ha pagare una cifra così importante per un giocatore forte e di prospettiva se poi lo si lascia in panchina, mettendolo dietro un giovanissimo campione come Coman? Al di là del fatto che il francesino conosce bene i movimenti che vuole Allegri dalle punte, ha giocato alcune partite la scorsa stagione con ottime prestazioni e il tecnico lo ha fatto esordire in Champions nella finale persa di Berlino, forse la risposta sta proprio in quei 8 milioni di bonus. Chiaro che non è dato sapere i termini del contratto, stipulato tra Juventus e Palermo e in che modo sono stati articolati i pagamenti dei bonus, ma forse per risparmiare il più possibile in questo momento in cui non ci sono gli introiti della Champions League la dirigenza e l’area tecnica stanno centellinando le prestazioni di Dybala. Nessuno scandalo dunque e nessuna preoccupazione, è solo questione di tempo.

Inoltre, per quanto riguarda la notizia di un forte interessamento del Bayern Monaco su Coman, l’augurio è che il giovane classe 96’ della Juventus possa restare, perché ha tutte le carte in regola per diventare un grandissimo attaccante, tra i migliori in Europa. In questo caso bisognerebbe ripensare all’esperienza di Jago Falque, oggi in forza alla Roma, ma prelevato dal Barcellona proprio dalla Vecchia Signora. L’attaccante esterno è forte e meritava una vetrina importante e la Vecchia Signora forse ha fatto un errore di valutazione, che sarebbe meglio non ripetere con Coman. Del resto Allegri ha sempre affermato di credere molto in lui e anche l’averlo fatto esordire in Champions andava nella direzione di una sua maturazione psicologica, visto che i mezzi tecnici sono indiscutibili. L’augurio è che le due partite in cui è sceso in campo da titolare al posto di Morata non siano state solo una passerella in prospettiva della vendita, ma per scommettere sul serio sulla sua crescita esponenziale.

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