La Juve non si ferma neanche in Coppa Italia

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Ampio successo dei bianconeri anche in Coppa Italia. La squadra gioca sempre meglio e non lascia scampo agli avversari. Ancora in gol Dybala, ormai degno erede di Tevez. La Juve adesso a tre top player

Roma, giovedì 17 dicembre 2015 – La Juventus va avanti in Coppa Italia. Nella gara di ieri allo Stadium, la Signora travolge il Torino per 4-0 e accede ai quarti. Firmano le reti Zaza, una doppietta, Dybala e Pogba su splendida punizione alla Pirlo. I granata dopo un ottimo avvio, anche se infruttuoso per conclusioni a rete, cedono di fronte alla squadra di Allegri, che pare aver ritrovato lo smalto dello scorso anno e la compattezza difensiva delle quattro precedenti stagioni. Il reparto difensivo tra i più “anziani” della serie A per età media, sembra essere diventato uno dei più efficaci. Il tecnico livornese ha operato un moderato turnover, mettendo Rugani al posto di Barzagli, Morata al posto di Mandzukic e Zaza al posto di Dybala. Per il resto il centrocampo era formato dal solito trio composto da Pogba, Marchisio e Khedira (uscito poi al 70° circa per evitare possibili infortuni) e sulle fasce da Alex Sandro e Liechtsteiner – i due cursori che possono essere sostituiti da Evra e Cuadrado senza rinunciare alla solita spinta. Rugani era il giocatore più atteso da parte della tifoseria e ha risposto bene anche se all’inizio è apparso un po’ troppo imballato. Secondo Allegri potrebbe giocare tanto a destra che a sinistra, per cui sarà probabile vederlo ancora in campo contro il Carpi – penultima in classifica e prossima avversaria -, magari per rilevare Chiellini. Per il resto la Juventus non ha sottovalutato il derby di Coppa Italia, forse la gara più delicata tra quelle in programma.

Il Torino, che in Campionato aveva impegnato i padroni di casa e aveva rischiato di strappare un punto importante in casa bianconera, sono apparsi subito volitivi ma privi dei mezzi tecnici e tattici necessari per stare al passo con i Campioni d’Italia. Dal canto suo la Juventus ha subito aggredito gli ospiti, alternando come di consueto improvvisi sprazzi di pressing alto ad una difesa bassa e compatta, con spazi così stretti da impedire agli avversari di trovare il tempo necessario per giocate pericolose. I movimenti armonici della formazione di Allegri hanno saputo alternare con attenzione e prontezza pressing a densità davanti alla porta, diventando difficili da gestire. Inoltre, dotata di imprevedibilità nei singoli, quando ha voluto ha potuto affrontare vis a vis i diretti avversari. Alex Sandro per esempio non si è mai tirato indietro quando si è trattato di affondare su un giocatore ostico, veloce e dotato tecnicamente come Bruno Peres, saltandolo e costringendolo al fallo da ammonizione. Il brasiliano ha dimostrato di avere doti e carattere da campione. Lo stesso Morata ha giocato con concentrazione e al servizio della squadra. Non per niente da una sua abile azione è arrivato il cross vincente per Zaza, che ha tirato al volo di sinistro segnando il primo gol della serata e spezzando il labile equilibrio della partita. Che fosse in forma il giovane ex Sassuolo lo si è visto fin dall’inizio, anche se troppo ansioso e generoso per tutto il tempo che è stato in campo.

Suo anche il secondo gol, nato da una punizione generata un brutto fallo di Molinaro su Liechtsteiner, che gli è costata l’espulsione. Eppure, al di là della doppietta, Zaza è apparso troppo irruento e ha costretto Allegri a sostituirlo con Dybala, dopo aver preso un’ammonizione sciocca nel primo tempo e aver rischiato più volte di subire la seconda per eccesso di foga agonistica. Il fenomeno argentino appena entrato in campo ha giocato per i compagni, rientrando sulla trequarti (alla Tevez) per prendere palloni e sollevare la squadra. La sua voglia di protagonismo è stata ripagata dall’assist di Alex Sandro che lo ha messo in condizione di stoppare la palla e tirare a botta sicura dal limite dell’area, segnando il terzo gol. C’è da dire però che il Torino non c’era più. Già in difficoltà a parità di uomini e sempre costretto a inseguire il giro palla bianconero, lo è stato ancora di più in dieci. Il merito della Signora è stato quello di non volersi accontentare, ma anzi di andare avanti per cercare la via del gol. Alla rete di Dybala è poi arrivato anche il gran gol su punizione di Pogba con un tiro alla Pirlo. Così il 4-0 è stato servito e la Juventus ha superato il turno, dando un’altra prova di autorevolezza e di forza del collettivo. Allegri dal canto suo ha dimostrato di essere un grande allenatore, preparato e vincente. Il sospetto è che se bianconeri hanno trovato in pochi mesi il degno sostituto di Tevez (con Dybala) e sono sulla via per trovare il sostituto di Pirlo (con Marchisio regista e Pogba sulle punizioni) allora per gli avversari di tutta Europa sarà molto difficile giocare contro questa squadra. Se poi troverà anche il degno sostituto di Vidal – magari pescandolo dal cilindro del mercato di gennaio – allora forse la Juve potrebbe rischiare di andare in fondo a tutte le competizioni anche quest’anno.

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