Allo Stadium piegato anche il Carpi

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Decima vittoria di fila dei bianconeri, che non perdono da 26 partite. Di Hernanes e Zaza le reti. Pochi pericoli per Buffon che in casa è imbattuto da 14 gare

Roma, lunedì 2 maggio 2016 – Nessuno sbandamento nelle file della Juventus. Anche dopo aver vinto lo Scudetto con tre giornate d’anticipo la Signora non si concede svaghi e vince in casa contro il Carpi, affamato di punti salvezza, per 2-0 con le reti di Hernanes e Zaza. Con un gol per tempo la squadra di Allegri onora il Campionato e non sfalza le partite, soprattutto quelle in chiave salvezza. L’undici di Torino si fa cogliere un paio di volte impreparata, segno di scarsa concentrazione tattica, la stessa che ad inizio di stagione aveva condizionato le gare, ma questa volta la fortuna è dalla sua e le conclusioni non fanno male a Buffon. Per il resto controlla la partita da grande squadra. Lascia giocare a centrocampo gli avversari. Ma quando decide di affondare il colpo lo fa senza difficoltà o problemi. Il tecnico, il cui rinnovo sarebbe atteso in settimana, schiera una difesa sperimentale in cui inserisce nella linea a tre Rugani, Bonucci e Evra. Il francese se la cava benone nel ruolo e potrebbe essere il sostituto naturale di Chiellini. Agile, veloce, attento e in grado di proporsi in avanti con maggiore qualità. Una scoperta piacevole e interessante. Bisognerà vedere però se anche lui rinnoverà il contratto in scadenza. Tutti i tifosi sperano in altre due stagioni alla grande. Nella mediana Allegri ha deciso di lasciare a riposo Khedira e Lichtsteiner, schierando sulle fasce Alex Sandro e Cuadrado, entrambi devastanti, e al centro Hernanes, Pogba e Asamoah. Tutti e cinque hanno fatto una grande gara, certo contro una pretendente alla salvezza, ma il centrocampo è apparso tonico e poco incline a lasciar giocare gli avversari. Anche Hernanes, che ha segnato la sua prima rete in bianconero, con un tiro a effetto molto insidioso, ha creato gioco in mezzo al campo e ha contrastato bene. Interessante il ritorno a pieno regime di Asamoah, i troppi infortuni durante l’anno ne avevano fatto perdere le tracce.

In avanti Morata, partito titolare, ha giocato la prima frazione, cercando il gol, il dribbling, l’appoggio per i compagni e di essere utile come sponda ma anche come terminale d’attacco. Ha lasciato il posto a Zaza nella ripresa, il quale è stato di nuovo bravo e fortunato a segnare il gol del raddoppio juventino. È apparso un po’ polemico nel dopo gara, quando davanti alle telecamere ha accennato ad uno sfogo per il poco impiego nel corso della stagione. Per Allegri però non è in dubbio il suo valore, ogni volta che è entrato ha segnato, è solo che la coppia titolare Mandzukic e Dybala ha avuto una marcia in più anche in chiave difensiva. Mentre Zaza qualche volta non ha saputo ragionare con freddezza e si è fatto prendere la mano dalla troppa irruenza, rimediando inutili cartellini. Deve crescere e tutti i tifosi juventini si augurano che lo faccia in maglia bianconera, anche perché la sua prima stagione a Torino è stata senza dubbio molto positiva. Non ci sarebbe molto altro da dire della gara che ha avuto qualche sussulto ad inizio primo tempo, con una supremazia territoriale della Juventus imbarazzante e con ripartenze del Carpi e si è addormentata, secondo le regole di Allegri dopo la prima rete di Hernanes. Nel secondo tempo ci sono stati sprazzi di gioco fino al gol di Zaza e niente più. Con quella di ieri la Signora raggiunge 25 vittorie in 26 gare. Una marcia trionfale inarrestabile. Nessuno però conta che la Juventus vince da 10 gare consecutive. Un filotto importante. Insomma si tratta di una squadra da record che il mercato dovrà migliorare soprattutto in chiave Champions. L’obiettivo del prossimo anno infatti sarà la coppa, che manca da troppo tempo da Torino.

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