La Juve ha preso Pjanic

La Juve ha preso Pjanic

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La mossa annunciata da giorni si è rivelata vera. Il centrocampista ha firmato per la Signora. L’anno prossimo vestirà in bianconero. La sua scelta scatena la querelle tra la Roma e i tifosi

Roma, martedì 14 giugno 2016 – Cosa fatta capo ha. E la Juve in quest’ultima settimana ha dato una sterzata al suo mercato mettendo le mani su Pjanic. Il centrocampista della Roma è stato pagato 32 mln dalla Signora e ieri era a Torino per le visite mediche e la firma. La società giallorosa incassa tutta la clausola rescissoria e probabilmente si appresta a perdere anche Naingollan, richiesto con insistenza da Conte. Pallotta & C. incasseranno bei soldi, prenderanno nuovi giocatori a centrocampo, ma soprattutto cercheranno di ripianare il debito che la Roma si porta dietro. Tutti contenti intanto in casa Juve. Khedira con la Germania è titolare, gioca (e bene), non si guasta e promette quindi un rientro a Torino di grande utilità e qualità. Il centrocampo bianconero acquista una pedina importante con Pjanic, un giocatore che può rivestire diversi ruoli e consentire – al rientro di Marchisio dall’infortunio – di spostare il “Principino” nel suo vecchio ruolo di esterno, mettendo tra l’altro in campo il famoso doppio regista. Una soluzione adottata da Conte per rendere imprevedibile e poco marcabile lo stesso centrocampo nella versione 3-5-2. Sembrerebbe fatta anche per Dani Alves, ormai dato per bianconero anche dal Brasile. Incerte invece rimangono le partenze, o le probabili cessioni. Caceres potrebbe lasciare Torino, così come Morata. Anche Asamoah e Pereyra sono dati per partenti. E anche lo svizzero Lichtsteiner. Sicuramente la Juventus dovrà sfoltire la rosa, nello stesso tempo dovrà chiudere il mercato: perché a conti fatti dovrà trovare un difensore, un centrocampista e un attaccante, in caso di partenza di Morata.

La cosa che lascia perplessi sono le possibili partenze di Pereyra e Asamoah, a fronte di Hernanes che dovrebbe restare. Il “Profeta” non è stato esaltante e, al di là della buona doppia gara contro il Bayern Monaco, non ha dato dimostrazione di grande affidabilità. Per lo meno è apparso meno funzionale e meno di temperamento di Asamoah e dello stesso Pereyra. I due tra l’altro sono reduci da infortuni, per cui la degenza e il recupero (in mezzo al campo si intende, ossia come ritrovamento della forma giusta) è stato più lungo e difficile, anche perché Allegri, una volta trovato l’assetto della squadra, non ha più cambiato pedine. Ha alternato sulle fasce Evra e Alex Sandro, Cuadrado e Lichtsteiner. Ma i tre di centrocampo, finché è stato possibile sono stati Pogba, Khedira e Marchisio. Questo ha giocato a loro svantaggio e ha allungato i tempi di recupero. Chi si ricorda però il Pereyra della scorsa stagione e quello di inizio anno, di prima dell’infortunio, si ricorda un calciatore in grado di saltare l’uomo con grande facilità e di destabilizzare il centrocampo degli avversari. Lo stesso si dica del ganese, un tipo che porta qualità e forza fisica. Entrambi forse non sono top player e questo gioca a loro sfavore, perché la Juventus quest’anno ha l’ambizione di costruire una squadra da Champions, per aumentare anche fatturati e introiti televisivi, vendendo diritti in tutto il mondo. Ma la stessa cosa si può dire di Hernanes. Ad ogni modo si vedrà a fine mercato quale sarà la squadra bianconera del prossimo anno.

Rimane infine in bilico la faccenda Mascherano. Il centrale difensivo del Barcellona non è convinto di restare e Marotta si è inserito con tempismo nell’affaire per strapparlo ai catalani. Con lui in arrivo il centrocampo avrebbe un’altra qualità e prometterebbe scintille in Italia e in Champions. Eppure da qualche giorno va in giro la voce che il Real Madrid starebbe facendo sul serio per avere dal prossimo anno Pogba. I due club si devono sedere e parlare della faccenda Morata e potrebbero intavolare un discorso anche per il centrocampista francese. Sul piatto ballano tanti soldi, ma la stagione del numero dieci bianconero è stata molto positiva e perderlo vorrebbe dire molto, forse anche lasciare indietro le ambizioni per competere in Europa. In questi anni la dirigenza bianconera alla fine ha sempre colto nel segno. Quindi dubitare adesso del loro lavoro non sarebbe giusto. Però un’eventuale partenza del francese lascerebbe perplessi e rammaricati tanti tifosi, così come è accaduto per la partenza di Coman lo scorso anno.

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