«La danza entri a scuola», petizione al ministro

«La danza entri a scuola», petizione al ministro

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La legge sulla “buona scuola” prevede nuovi spazi educativi, ma il ministero dell’Istruzione ha diramato istruzioni per l’utilizzo didattico solo delle attività teatrali. Per chiedere legittimazione anche delle arti coreutiche, 300 operatori iscritti all’Albo nazionale Giocodanza hanno sottoscritto una petizione alla ministra Stefania Giannini. Lunedì alle 11.30 conferenza stampa a Roma, al Conference Center Da Feltre a Trastevere

Roma, venerdì 8 luglio 2016 – Il mondo della danza alza la voce nei confronti del ministro della Pubblica istruzione, Stefania Giannini, attraverso un’istanza che lunedì 11 luglio sarà depositata al dicastero di viale Trastevere a Roma. Circa trecento operatori di tutto il paese iscritti all’Albo nazionale Giocodanza hanno deciso di chiedere legittimazione delle arti coreutiche al Miur visto che, malgrado la Legge 107/2015 – meglio nota come legge sulla “buona scuola” – abbia aperto nuovi spazi educativi, il Ministero ha diramato delle indicazioni strategiche solo per l’utilizzo didattico delle attività teatrali.

Questa predilezione per il teatro ha spinto il mondo italiano della danza e Giocodanza a interrogarsi su quello che definiscono un insolito privilegio che, nelle documentazioni predisposte per le scuole ha, di fatto, escluso le arti coreutiche. È nata così prima una riflessione, poi una presa di coscienza ed ora un’azione concreta che, attraverso una petizione nazionale gli operatori italiani della danza lunedì presenteranno al ministro Giannini. Indirizzata anche all’Ufficio II della Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione presso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, l’istanza chiede per l’anno scolastico 2016-17 “così come fatto per le attività teatrali, di emanare, pubblicare e diffondere anche per le arti coreutiche specifiche e similari indicazioni strategiche”.

GiocodanzaD’altra parte il sostegno a questa iniziativa di garbata protesta civile arriva anche dall’impianto normativo corrente – art. 7 della L. 107/2015 – in cui il legislatore conferma per le scuole il potenziamento “delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano”, “delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio” e la “valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti”. Affinché tutto questo per la danza non resti lettera morta, Marinella Santini, Iones Pizzetti, Elisabetta Grossi e Manuela Macchia di Giocodanza, il sociologo e giornalista Maurizio Lozzi, Rosanna Pasi, Marco Schiavoni ed altri testimonial importanti delle arti coreutiche, lunedì 11 luglio dopo la presentazione dell’istanza al ministro Giannini, terranno una conferenza stampa alle ore 11,30, nelle immediate vicinanze del Miur, presso il Conference Center Da Feltre in Via Benedetto Musolino 7.

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