Prima fuga della Juve in Campionato

Prima fuga della Juve in Campionato

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La gara si sblocca solo al 65’, ma la supremazia bianconera è stata netta. Tante le occasioni mancate dagli uomini di Allegri. per Martuscello & C. non era questa la gara fondamentale per la salvezza

Roma, lunedì 3 ottobre 2016 – Finisce 3-0 ad Empoli per la Juventus di Allegri, che chiude il primo dei tre cicli di partite ravvicinate in testa al girone di Champions (dopo la bella vittoria contro la Dinamo Zagabria) e in testa la Campionato, a 4 punti dal Napoli. A segno vanno Dybala e due volte Higuain. La coppia argentina d’attacco sembra ormai avviata ai fasti autunnali. La Joya, dopo essersi sbloccato a Zagabria con un gran gol, segna anche in Serie A. Il Pipita invece non lascia scampo e adesso che ha ripreso la forma ideale, e anche la cattiveria di sempre, pare essere destinato a non fermarsi più. Un po’ come successe lo scorso anno. Si ferma invece il Napoli di Sarri che rimedia una brutta sconfitta a Bergamo contro l’Atalanta. I bianconeri ringraziano e scappano in avanti, per quella che potrebbe essere la prima minifuga della stagione. Al rientro dalla pausa nazionale, ci sarà un tris di gare interessanti per la Signora. Juventus-Udinese potrebbe sancire il definitivo distacco dal gruppo delle inseguitrici, visto che in contemporanea si giocherà Napoli-Roma. Se le due dirette avversarie dovessero annullarsi a vicenda con un bel pareggio, la fuga della capolista diventerebbe ufficiale. È vero però che è troppo presto per sancire un torneo che sembra comunque essere tornato bello, grazie anche alla maggiore liquidità di alcune squadre di A. Cosa strana ha giudicare dall’andamento economico in Italia, dai conti del Governo, che sembrano essere sempre meno a posto nonostante gli sforzi degli italiani, e dalla possibilità di spesa reale dei cittadini. Comunque sia, dopo l’Udinese ci saranno Milan e Napoli. Entrambe potrebbero bloccare i Campioni d’Italia e quindi accorciare di nuovo la classifica nelle alte sfere. È un po’ quello che si augurano tutti gli osservatori.

Per tornare alla gara di ieri, giocata all’ora di pranzo, tutto si è risolto in soli 5 minuti. Dall’65’ al 70’ del secondo tempo. I primi due gol sono avvenuti grazie a due affondi delle mezzale di destra. Prima Khedira, che ha tagliato il centrocampo avversario come fosse burro, e ha servito una bella palla ad Alex Sandro. Cross al centro e Dybala ha arpionato il pallone e segnato un gran gol a Skorupski, che fino a quel momento si era ben distinto contro gli assalti bianconeri. Il secondo gol, ad opera del Pipita, è arrivato al 67’dopo un bel affondo di Lemina (subentrato al tedesco). L’appoggio del francese all’argentino ha permesso all’attaccante di prepararsi il tiro da posizione centrale e da incontrastato. Nulla da fare per il portiere avversario. L’Empoli però era già andato in confusione. Nella ripresa non era più riuscito a imporre un valido argine alla foga bianconera, come nel primo tempo, dove aveva anche cercato di pressare alto e di dare dinamismo alla gara raddoppiando gli avversari. La ripresa aveva visto la Juventus arrivare sottoporta con maggiore facilità. Insomma questo per dire che il gol era nell’aria. La terza rete è stata un regalo dell’esterno destro di difesa, che pressato da Higuain ha appoggiato corto al portiere. L’argentino non ha nemmeno dovuto cambiare passo o direzione. Si è trovato la palla sui piedi, dribbling stretto e secco sul portiere avversario e gol. Il sesto in 7 gare. Per il resto va segnalata l’ottima prestazione della difesa juventina, che da quattro gare non prende gol. La buona lena di Lemina, subentrato ad uno stanco e poco concentrato Khedira, mai veramente in partita e stranamente nervoso al momento del cambio.

Va anche sottolineata la grande classe di Pjanic, che la Roma forse con troppa facilità e spensieratezza ha venduto per fare cassa. Il bosniaco ha offerto almeno tre assist al bacio. Tre palle che dovevano solo essere sfruttate meglio. Una a Khedira nei primi minuti di gara. Il tedesco si è trovato solo in area spalle alla porta. Si è girato tirando al volo, ma ha avuto la sfortuna di colpire in pieno la traversa. Le altre due sono finite sui piedi di Cuadrado, che ha offerto nella prima gara da titolare una bella prestazione per tutti i 90’. In entrambi i casi il colombiano non ha avuto la freddezza e la cattiveria necessarie per superare il portiere avversario. Il pensiero vola adesso al rientro di Marchisio, che con la presenza di Lemina e anche di Hernanes (che ha disputato una bella partita) potrebbe anche alternarsi a fare la mezzala e il vertice basso. Pensare di vedere in campo insieme Lemina, Pjanic e Marchisio. Tutti in grado di produrre gioco e di lanciare le punte, gli esterni o di dialogare tra di loro, mette un certo piacere. Gli avversari non potranno fare pressing per tutta la partita, uomo su uomo, per annullare i tre di centrocampo e anche Bonucci, altro regista arretrato della squadra. Quindi ci sarà da divertirsi. Soprattutto in Champions.

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