Il Milan crolla solo al 97’

Il Milan crolla solo al 97’

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Un rigore concesso al 95’ e calciato dopo due minuti di protesta regala la vittoria alla Juve. Netta la supremazia dei padroni di casa, che hanno sprecato troppo

Roma, lunedì 13 marzo 2017 – La Juventus vince in casa contro il Milan tra le polemiche. Il rigore fischiato al 95’ e battuto al 97’, per fallo di mano di De Sciglio su cross di Lichtsteiner, consente alla squadra di Allegri di superare i rossoneri. Fino al tempo di recupero la gara era stata in equilibrio solo nel risultato. Per il resto si era visto in campo solo il forcing bianconero, che contro Donnarumma le aveva provate tutte, colpendo anche un legno con Pjanic. Il Milan di Montella, bravo nelle ripartenze, nel primo tempo, allo 42’ era stato cinico nel riportare il punteggio sulla situazione di pareggio. Un tiro un gol. Milan spietato, mentre la Juventus aveva creato tanto, ma non era riuscita a raccogliere quanto fatto. Andata in vantaggio al 30’ con una rete di Benatia, servito magistralmente da Dani Alves, i bianconeri si sono anche visti negare un rigore per un fallo su Dybala, lanciato a rete. La Signora, nel primo tempo, per intensità di gioco, azioni e voglia di vincere avrebbe meritato di segnare più di una rete. Il Milan in pratica non è mai uscito dalla propria metà campo. La squadra di Montella ha cercato di impedire il gioco bianconero applicando con diligenza un pressing alto e stando con tutti gli effettivi dietro la linea del pallone. I rossoneri hanno presentando in campo due linee difensive: una da quattro e una da cinque, lasciando il solo bacca a spaziare in avanti. L’intuizione giusta di Montella è stata quella di invertire dopo circa un quarto d’ora la fascia di Deulofeu, giovane campione della cantera del Barcellona, che contro Asamoah, schierato la posto di Alex Sandro, non aveva trovato le misure, mentre contro Barzagli aveva più chance, data la notevole differenza di età trai due. E difatti la rete milanista è arrivata grazie ad un contropiede pazzesco, con una palla lunghissima che il giovane attaccante spagnolo ha saputo volgere a proprio favore grazie alla sua velocità. Rapido il passaggio a Bacca, cui per qualcuno era in lieve fuorigioco e gol.

Il gol, quasi una doccia gelata, è arrivato proprio quando la Juventus aveva ripreso ad esercitare il suo forcing in attacco, difendendo alta e mettendo alle strette il Milan. Per qualche minuto si era abbassata, ma poi complici anche i rossoneri, che avevano bisogno di spazi per agire con più efficacia, la squadra di Allegri era tornata ad occupare la metà campo avversaria alzando il baricentro. Perché diciamo complici i rossoneri? Perché la tattica di Montella con la Signora è stata quella di arretrare per stanare la Juventus e sorprenderla in contropiede. Cosa avvenuta in occasione del gol del pareggio al termine della prima frazione di gioco. Immediato il cambio di Allegri, che ha sostituito Barzagli con Lichsteiner, che poteva reggere meglio la velocità di Deulofeu. Dalla sua però il tecnico juventino ha avuto la buona ventura di vedere uscire per infortunio Bacca, l’unico in grado di mettere in apprensione la retroguardia dei padroni di casa. E difatti il secondo tempo è stato giocato in un’unica zona del campo, con la Juventus che le ha provate tutte per scardinare la difesa e la porta milaniste. Le polemiche sono sorte quando in pieno recupero l’arbitro Massa ha dato il rigore ai bianconeri per un tocco di braccio in area da parte di De Sciglio su cross di Lichsteiner. Il regolamento è stata applicato alla lettera dal direttore di gara, anche se a tempo ormai scaduto. Del resto da sempre il regolamento ammette la possibilità che un calcio di rigore possa essere battuto a tempo scaduto, quindi non ci sono state forzature ma la semplice presa d’atto di un fatto. C’è stato un cross e c’è stato un tocco in area con un braccio che ha fermato la traiettoria del pallone.

Dire che i due erano vicini non significa nulla. La dinamica dell’azione è stata limpida. Lichsteiner si è aggiustato il pallone e ha crossato, mentre il difensore, arrivando da dietro, in corsa, per contrastare il tiro, è arrivato con il braccio largo. Il regolamento è chiaro da questo punto di vista e l’arbitro non ha fatto altro che confermare le regole Uefa. Il contrario forse sarebbe stato più scandaloso. Bisogna però anche dire che la superiorità della Juventus è stata lampante e netta. Il Milan non meritava di vincere, né di pareggiare. Lo poteva fare certo se De Sciglio non avesse toccato il pallone con la mano, ma solo con la coscia, perché ormai il tempo era scaduto. In quel caso avrebbe portato via un punto meraviglioso dallo Juventus Stadium, tenuto anche conto che un altro rigore netto su Dybala nel primo tempo non era stato fischiato, e che sempre nel primo tempo Bacca era stato graziato per un intervento scoordinato che lo aveva portato a toccare il pallone con il braccio in piena area. Appaiono pertanto eccessive le proteste dei milanisti, soprattutto continuate negli spogliatoi con atti che di fatto non hanno nulla a che vedere con il calcio e che hanno condotto a rovinare e distruggere arredi, armadi e poster.

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