La Juventus in casa non perdona

La Juventus in casa non perdona

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Il Pipita torna grande segnando una doppietta pesante. Per lui sono quattro reti in due gare. Bravo il Chievo a restare sempre in partita e a presentare un bel gioco. Per Allegri tornover che sa di Champions

Roma, lunedì 10 aprile 2017 – Dopo il bonus giocato contro il Napoli, che ha condotto ad un ottimo pareggio fuori casa, la Juventus di Allegri riprende la sua corsa verso il sesto Scudetto consecutivo. In casa contro il Chievo di Maran va a segno per ben due volte Higuain. Risultato netto e tondo. 2-0 e quota 77 punti raggiunta. Adesso mancano 7 gare alla fine del Campionato e martedì ci sarà lo scontro con il Barcellona che vale la qualificazione in Champions League. Non male per una stagione che doveva essere vincente e per il momento vede i bianconeri in gara in tutte e tre le competizioni. La Juventus ha segnato quasi subito con una bella rete del suo centravanti al 14’ del primo tempo. Bella azione corale sulla sinistra della Juventus, che ha fraseggiato con Cuadrado, Lichtsteiner e Dybala. L’attaccante argentino, da posizione defilata, è riuscito con una finta a guadagnare lo spazio necessario per arrivare sulla linea di fondo e mettere in mezzo indisturbato, dove il Pipita con facilità, angolando bene il tiro di destro, ha battuto l’estremo difensore avversario. Il secondo gol, quello della tranquillità, è arrivato solo al 24’ del secondo tempo. Ancora Higuain a segno con il quarto gol in pochi giorni, sfruttando ancora una bella azione di Dybala, che ha seminato il panico in mezzo all’area del Chievo e con intelligenza ha dato un pallone invitante a Lichtstainer sulla destra. Lo svizzero avrebbe potuto battere a rete comodamente, ma ha preferito stupire tutti e servire al centro una palla altrettanto invitante per il Pipita, che da solo a tre metri dalla porta non poteva fare altro che spingere in porta il pallone. Il 2-0 è stato il gol della tranquillità. In mezzo alle due reti c’è stato tanto buon Chievo, messo bene in campo da Maran, che ha saputo contenere le azioni della Signora in bianco e nero, ha saputo creare gioco, e anche provare ad offendere. Senza però mai crederci veramente. Di contro la Juventus ha sprecato abbastanza. Ha provato nel primo tempo, prima di sbloccare il risultato, con Khedira e con Dybala. Ha provato anche nel secondo tempo con Dybala, poco fortunato nel far partire un fendente rasoterra uscito fuori di poco, e con Higuain che si è divorato un gol grande come una casa, prima di chiudere il conto per la gioia dei tifosi bianconeri.

Allegri per questa gara importante ha optato per un moderato turnover, mettendo come centrali difensivi Rugani e Barzagli, protetti sulle fasce da Lichtsteiner e Alex Sandro. Al centro Marchisio e Khedira, e in avanti Sturaro al posto di Mandzukic, lasciato riposare in via precauzionale. Gara da vincere, in casa, per i punti e per il morale, ma con attenzione e facendo riposare elementi come Bonucci, Pjanic e Chiellini. Nel finale, dopo la seconda rete, Allegri ha anche riproposto un inedito 3-5-2, mettendo Bonucci, Dani Alves e Lemina, al posto di Lichtsteiner, Sturaro e Cuadrado. Dietro Roma e Napoli hanno portato a casa entrambe due vittorie con risultato pieno. Se il Campionato poteva aprirsi, lo poteva fare la settimana scorsa contro il Napoli. Il pareggio ha ridotto di due lunghezze la distanza con la Roma e ha lasciato invariata quella con i Partenopei, che adesso lottano per non perdere il terzo posto. Come ha detto Sarri, è difficile che la squadra di Allegri possa perdere 6 punti in 7 gare. C’è però di mezzo la Champions, che esalta ma anche toglie energie. E difatti l’imprevisto potrebbe capitare non tanto con le avversarie più ostiche del campionato, come Atalanta e Roma, che la Juventus affronterà entrambe in esterna. Ma piuttosto con quelle squadre cosiddette materasso, già date per sconfitte e in retrocessione, come il Pescara, che arriverà dopo una gara esaltante come quella contro il Barcellona. È lì che la Signora dovrà essere brava a non perdere la concentrazione.

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