Agosto, Juve mia non ti riconosco?

Agosto, Juve mia non ti riconosco?

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I bianconeri hanno fatto una campagna acquisti sontuosa, ma con le incognite di aver perso Bonucci e Dani Alves. Con Neymar al Barcellona si rischia però di vedere andare via anche Dybala

Roma, mercoledì 2 agosto 2017 – Juve bella e incompleta? La Signora sembrerebbe uscire da questa prima parte del Calciomercato di agosto meno forte e attrezzata degli altri anni. Le avversarie della Serie A si sono avvicinate di parecchio, chi non cambiando gli equilibri della squadra, chi con una campagna acquisti faraonica, chi andando a pescare il jolly di un allenatore in grado di fare la differenza e chi, pur cambiando allenatore, ha comunque rinforzato la rosa. I bianconeri con la perdita di Bonucci e Dani Alves sembrano aver perso quello smalto che li caratterizzava. Le amichevoli di agosto, che lasciano il tempo che trovano, hanno regalato qualche certezza in più pur nel generale convincimento che sempre di amichevoli si trattava, giocate per ragioni di sponsor e di immagine in un periodo preparatorio, quando gambe, testa e acido lattico non sono al top. Persa la partita contro il Barcellona per colpa di uno stratosferico Neymar e di una difesa tutta da rodare, vinta quella contro il Paris Saint-Germain del nemico Dani Alves, vinta ai rigori la gara contro la Roma, i tifosi bianconeri non si possono certo lamentare. A breve si giocherà la gara contro il Tottenham. Altra amichevole di lusso e poi ci sarà la Supercoppa italiana contro la Lazio. Quest’ultima potrebbe essere una gara vera, nel senso che potrebbe dare più indicazioni agli osservatori e ai tifosi di quante non ne abbiano date le precedenti partitelle di lusso, con tanti cambi e rose stravolte e poco attendibili.

Ma per tornare alla squadra e a quello che si presume possa mancare alla Juventus per essere ancora un passo sopra le altre, la mancanza maggiore sembrerebbe essere quella di Bonucci. Da tutti definito il miglior centrale europeo in una difesa a 3. La sua cessione risente delle tensioni che ci sono state nel corso della passata stagione e con il cambio voluto da Allegri da una difesa a 3 a una difesa a 4. Bonucci è cresciuto accanto a Barzagli e Chiellini, che hanno garantito una copertura e una tensione agonistica importante. Se sarà un grande giocatore anche nel Milan e farà la differenza sarà il tempo a dirlo. Piuttosto che rammaricarsi della sua perdita, conviene capire se in effetti nella difesa a quattro che vuole Allegri non possa essere sostituito con efficacia dagli uomini che ha a disposizione il tecnico bianconero. Barzagli, Chiellini, Rugani e Benatia possono benissimo formare la coppia centrale della linea difensiva, senza dover per forza andare a pescare un altro giocatore. Sulle fasce Lichtsteiner e De Sciglio da una parte e Asamoah e Alex Sandro dall’altra offrono le necessarie garanzie e alternative. Al netto di possibili infortuni 8 giocatori di difesa dovrebbero bastare. E se si dovesse tornare al modulo a 3, Rugani ha la capacità e la bravura per garantire la tenuta alla squadra. Dell’attacco non è necessario parlare.

Il centrocampo invece con l’uscita di scena di Dani Alves sembra avere perso smalto e imprevedibilità. Agli occhi dei tifosi e degli addetti ai lavori. Sono arrivati però Douglas Costa, un acquisto da 40 milioni dal Bayern, Bernardeschi (altri 40 milioni circa alla Fiorentina), Bentancour un possibile nuovo fenomeno alla Pogba. Si sta trattando per Keita della Lazio e per il momento sembra che Cuadrado possa restare alla Juventus, dopo averlo riscattato per 20 milioni circa. Anzi tutti questi nomi non si capisce a cosa servano, se poi in effetti rimarrà anche Dybala. Quindi sulle fasce gli uomini ci sono. Anche troppi. Adesso che l’acquisto di Neymar è da parte del Paris Saint-Germain è ormai cosa fatta, il dinamismo della società di Corso Galileo Ferrarsi sulle fasce e sul trequartista (Bernardeschi, ma nella posizione è stato provato anche Marchisio) appare sospetta. Qualcuno pensa che Dybala sia già dato per partente, direzione Barcellona, e che la Juventus si sia cautelata con gli acquisti giusti. Perdere il fenomeno argentino vorrebbe dire sacrificare troppo del proprio potenziale offensivo e in questo caso la Signora avrebbe poche chance di tornare in finale di Champions. Se invece tutto rimanesse così, Keita o non Keita, i bianconeri sarebbero comunque competitivi sia in Campionato, che in Champions.

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