Contro le bambine in Italia violenza senza tregua

Contro le bambine in Italia violenza senza tregua

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Nel 2016 il numero totale dei minori vittime di reato è aumentato del 6% rispetto al 2015: sono stati 5.383 i minori abusati, una cifra mai stato così alta da un decennio a questa parte. Piccole vittime che in prevalenza sono femmine: nel 2016 erano in media il 58%, ma questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Sono questi i dati del nuovo dossier della campagna “Indifesa”, presentato oggi al Senato. Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes: «Serve un impegno sempre maggiore del governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere»

Roma, martedì 10 ottobre 2017 – Più di 2 bambini ogni giorno, in Italia, sono vittime di violenza sessuale: oltre 950 minori in un anno nel nostro Paese sono costretti a subire questo orribile abuso. E nel 2016 il numero totale dei minori vittime di reato ha registrato un aumento del 6% rispetto al 2015. Sono stati 5.383 i minori abusati nell’anno di riferimento: una cifra mai stato così alta da un decennio a questa parte.

Sono questi i nuovi, allarmanti dati sui minori vittime di reato nel 2016 elaborati per il nuovo dossier della campagna “Indifesa” dell’associazione Terre des Hommes, presentato oggi, alla vigilia della giornata mondiale delle bambine che si celebra domani, a Palazzo Madama alla presenza del presidente del Senato, Pietro Grasso. Piccole vittime che in prevalenza sono femmine: nel 2016 erano in media il 58%, ma questa percentuale aumenta in tutti i reati a sfondo sessuale. Le bambine sono l’83% delle vittime di violenze sessuali aggravate, l’82% dei minori entrati nel giro della produzione di materiale pornografico, il 78% delle vittime di corruzione di minorenne, ovvero bambine al di sotto dei 14 anni forzate ad assistere ad atti sessuali. Colpisce il dato[ degli omicidi volontari consumati, più che raddoppiati in un anno: da 13 a 21 minori vittime, di cui il 62% era una bambina o adolescente. Avvenimenti tragici che il più delle volte si inseriscono nella drammatica sequela dei femminicidi.

La violenza domestica è causa della maggioranza dei reati contro i minori: nel 2016 sono state ben 1.618 le vittime di maltrattamento in famiglia, per il 51% femmine, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Cresciuto del 23% il numero di vittime minori di abuso di mezzi di correzione o disciplina, 266 nel 2016, ovvero di botte fino ad andare in ospedale e arrivare a una denuncia. Pochi i segni meno nell’elenco dei reati. Le due fattispecie più in calo rispetto al 2015 sono gli atti sessuali con minori di 14 anni (-11%), dove però le vittime sono ancora 366, per l’80% bambine, e la detenzione di materiale pornografico, che segna -12%, con 58 vittime, il 76% femmine.

«L’osservatorio “Indifesa” – commenta Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes – conferma come nel nostro Paese ci sia bisogno di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine. Serve un impegno sempre maggiore del governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere, che orienti gli interventi sia in Italia sia nei Paesi in via di sviluppo. Ma diventa sempre più importante anche costituire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse. Solo così si potrà dare reale attuazione al piano di contrasto della violenza e delle discriminazioni di genere varato dalle Nazioni Unite e fatto proprio, in particolare, dal punto 5 degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2015-2030. E’ quello che stiamo facendo con il programma “Radio Indifesa”, mirato alla conoscenza e alla riflessione su violenza, discriminazioni e stereotipi di genere, con la partecipazione degli studenti degli istituti di grado secondario superiore e diverse web radio scolastiche».

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