Ruah: un impegno d’integrazione

Ruah: un impegno d’integrazione

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Nel bergamasco l’integrazione diventa un cortometraggio e noi i protagonisti

Roma, venerdì 18 maggio 2018 – ‘’C’è un tempo per…L’integrazione’’ un tempo intenso, come i corti premiati all’omonimo festival alla dodicesima edizione che si è tenuta a Bergamo e Sarnico dal 10 al 13 maggio. Una rassegna cinematografica aperta a diverse culture e nazionalità, ma con un tema centrale: saperle integrare. L’evento di apertura è stato ospitato il 10 maggio presso il Cinema Teatro del Borgo di Bergamo con il film Talien del regista marocchino Elia Moutamid: una storia di migrazione dalla medina di Fès fino a Brescia. L’iniziativa socio-culturale nasce nel 2007 in Lombardia e si propone di ampliare i confini di un progetto minore che prende vita nel 2002 a Basso Sebino grazie all’Area Cultura della Cooperativa Ruah, ente che inaugura il Festival anche quest’anno.

‘’L’integrazione è un lungo gioco di pazienza..’’ gli organizzatori dell’evento culturale hanno presentato l’incontro tra persone, famiglie e migranti come un processo faticoso, un lavoro d’impegno per il quale è richiesta la partecipazione attiva e consapevole di tutti: di chi accoglie e di chi arriva in una Terra nuova sconosciuta. L’obiettivo della Cooperativa Ruah e degli artisti che danno forma a questo progetto è saper guardare oltre l’aspetto dell’insicurezza e della vulnerabilità che la convivenza di diverse culture può generare, oltre le nostre fragilità. Nella passata edizione del 2017 ‘’Polis Nea’’, di Pierluigi Ferrandini presenta un ambientazione surreale nella terra pugliese di Polignano a Mare in cui il confine tra stranieri e locali diventa sottilissimo e non si può far altro che percorrerlo sospesi per tutta la durata del corto.

Fatica, ma anche tanto entusiasmo. Il Festival ha esaltato in particolar modo le figure di giovani cineasti emergenti ed artisti indipendenti che sappiano rappresentare l’unione interculturale in modo originale. I partecipanti potranno scegliere tra tre diverse sezioni: una Internazionale rivolta ai cortometraggi e per la prima volta a lavori documentaristici; un School Contest per gli studenti degli istituti superiori ed un concorso Territorio per enti ed associazioni del terzo settore. Per ogni genere di opera cinematografica saranno assegnati dei premi di €1000 o €500 alle rappresentazioni che meglio avranno interpretato l’integrazione, vista da più prospettive. Per il bando Territorio il premio previsto è dedicato alla memoria del giovane operatore sociale marocchino Saad Zaghloul, collega della Cooperativa Ruah  e tra i primi a promuovere nel bergamasco lo scambio vivace di culture e modi di vivere. C’è un tempo per l’integrazione? Pensiamo proprio di sì: un tempo breve, come un cortometraggio.

Laura Ameyo Tosin Martins

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