Al Teatro lo Spazio, “The moon is desert”

Al Teatro lo Spazio, “The moon is desert”

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Due astronauti sfortunati e due attori senza talento: dal 18 al 20 maggio è andato in scena al Teatro Lo Spazio “The moon is desert” di Fabio Cicchiello con un quartetto di attori del Movimento Comico

Roma, venerdì 25 maggio 2018 – Il regista Fabio Cicchiello, ha portato in scena dal 18 al 20 maggio al Teatro Lo Spazio di Roma, lo spettacolo clownesco “The moon is desert”. Questa volta, gli attori del Movimento Comico Corrado Zizzo, Daniele Dositeo D’arcangelo, Luca Refrigeri, Katiuscia Rossi, ci hanno portato nello spazio per mostrarci cosa succede quando il sogno di una vita si infrange contro la dura realtà.

Il Movimento Comico nasce con lo scopo di portare la cultura del comico tra la gente attraverso il sorriso. Nato da una scuola di teatro, oggi Movimento Comico insegna l’arte del far ridere nelle scuole ed in corsi specializzati che nell’anno accademico 2017/18 hanno contato più di 100 allievi. Tra gli altri riconoscimenti, quest’anno il corso di clown avanzato ha vinto il primo premio “Concorso Corti Teatrali autori nel cassetto, attori sul comò”. Il Movimento ha già prodotto oltre 30 spettacoli, nonostante sia nato soltanto nel 2011 e tiene i suoi corsi presso il Teatro Lo Spazio a Roma.

In “The moon is desert” due sfortunati astronauti e due altrettanto sfortunati attori condividono, in due atti, la stessa difficoltà: vivere in un mondo che gli è ostile. Gli astronauti, dopo aver compreso non senza difficoltà che la luna è deserta, cercano di sbarcare il lunario tra mille difficoltà. Nel loro cammino, si imbattono nel direttore del teatro ed una attrice che tentano in ogni modo di creare uno spettacolo ad effetto che stupisca il pubblico. Sulla scena vengono quindi ad intersecarsi le storie parallele delle coppie in un susseguirsi di situazioni surreali. I due astronauti, dopo il fallimento sulla Luna, si ritrovano a dover ricominciare una nuova vita sulla Terra. Cercheranno una propria identità e, con grande difficoltà, un lavoro. Passando dalla pubblicità di un coltello alla recitazione, i due astronauti comprenderanno presto che la vita sulla Terra è più difficile di quella sulla Luna. Parallelamente, il direttore del teatro, seguito in ogni momento dalla sua assistente innamorata di lui, tenta in ogni modo di sfondare, ma dovrà superare diverse complicazioni: la realtà teatrale prima,  le lusinghe e la vendetta di lei poi. Non perderà però la passione per il teatro, che gli resterà utile nell’organizzazione di feste di compleanno.

Le numerose peripezie del quartetto di attori, prendono vita sul semplice sfondo nero della scenografia, che sfrutta per la rappresentazione un limitato numero di oggetti di scena, spesso arrangiati, privilegiando l’espressività non verbale. Poche battute e molti gesti, che avrebbero dovuto richiamare la comicità di Buster Keaton e Charlie Chaplin. Uno spettacolo, insomma, che sfrutta la gestualità ed un linguaggio spesso parodistico per suscitare il riso del pubblico, coinvolto nella rappresentazione.

Chiara Mercuri

 

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