Italia Nostra Lazio: «Acque, parchi, paesaggio sono le priorità»

Italia Nostra Lazio: «Acque, parchi, paesaggio sono le priorità»

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Rinnovato per il prossimo triennio il direttivo laziale. Franco Medici, docente universitario, è il nuovo presidente regionale dell’associazione ambientalista, che ha fissato gli obiettivi programmatici da qui al 2021

Roma, lunedì 12 novembre – Franco Medici è il nuovo presidente di Italia Nostra Lazio. Lo ha eletto nei giorni scorsi il nuovo direttivo regionale dell’associazione ambientalista, che nel corso del dibattito ha anche discusso dei temi che saranno al centro del suo mandato triennale.

Tutela delle acque, avvio di contratti di fiumi e di lago con particolare riferimento all’Aniene, al Tevere, al Marta e al lago di Bracciano; pianificazione dei Parchi regionali con la richiesta alla Regione Lazio di approvare i relativi piani di assetto e di dare impulso alle loro attività; tutela del paesaggio e dei beni culturali quale binomio inscindibile di difesa del territorio. Sono questi alcuni dei punti programmatici del nuovo consiglio regionale di Italia Nostra Lazio per il triennio 2018-2021 rinnovato di recente.

Alla presidenza Franco Medici subentra a Ebe Giacometti, eletta vicepresidente nazionale di Italia Nostra. Del nuovo direttivo regionale fanno parte inoltre Carlo Boldrighini, Rodolfo Corrias, entrambi con funzioni di vicepresidente, Stefano Fassone, Ebe Giacometti e Antonio Magaudda (presidente onorario).

Riguardo i Parchi, il consiglio regionale Lazio di Italia Nostra ha espresso il suo plauso per l’ampliamento del Parco dell’Appia antica e della riserva Tevere Farfa. Ma ha anche espresso forti critiche «riguardo la semplificazione introdotta con la modifica dell’articolo 26 della legge regionale numero 29 del 1997 (“Norme in materia di aree naturali protette regionali”), perché introduce un meccanismo di silenzio-assenso per l’approvazione dei Piani di assetto che svilisce il confronto ed il dibattito in Consiglio regionale».

Tra le emergenze territoriali più urgenti, Italia Nostra Lazio individua l’ampliamento dell’ospedale Bambin Gesù di Palidoro, «che va a pregiudicare un’area di grande pregio come la riserva naturale del litorale romano», e la pubblicazione della procedura di gara per l’affidamento della «progettazione di un centro servizi a ridosso dell’arco di Costantino, nell’area verde tra il Colosseo, via Celio Vibenna e via di San Gregorio».

Franco Medici, nato a Roma nel 1956, è professore associato alla Facoltà di ingegneria all’Università degli sudi di Roma “La Sapienza”, ateneo nel quale si è laureato in ingegneria chimica nel 1980. Dopo due anni trascorsi da borsista nei laboratori di igiene del territorio dell’Istituto superiore di sanità di Roma, nel 1983 è divenuto ricercatore universitario di ruolo all’Università dell’Aquila. Successivamente ha insegnato anche all’Università di Messina. Dal 2000 ha ottenuto l’attuale incarico di docente di tecnologia dei materiali e di normativa e controllo dei materiali.

E’ stato coordinatore nazionale del programma di ricerca scientifica “Recupero degli scarti destinati a discarica: dalla ricerca tecnologica innovativa all’impiego su larga scala e all’inquadramento normativo”. E’ autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche riguardanti, nella quasi totalità, la chimica dei leganti idraulici, la tecnologia del calcestruzzo, la solidificazione/stabilizzazione dei rifiuti industriali ed il recupero di materiali di rifiuto. E’ inserito nell’Editorial Board del Journal of Solid Waste Technology and Management pubblicato dalla Widener University di Chester, negli Stati Uniti.

Nella foto, da sinistra in alto: Giulietta Emiliani, Stefano Fassone, Ebe Giacometti, Marzia  Marzoli, Rodolfo Corrias (vicepresidente ), Cristina Lattanzi;  da sinistra in basso: Carlotta  Bassoli, Franco Medici (presidente), Carlo Boldrighini  (vicepresidente).

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