La prima manovra giallo-verde

La prima manovra giallo-verde

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Con la drammatica approvazione in Senato, in seconda lettura, del Maxiemendamento alla Manovra di Bilancio, non ci sono più alibi. Inizia il vero Contratto di Governo

Roma, 24 dicembre 2018 – “E luce fu”. Visto che siamo in tempo di Natale e di consuntivi, utilizziamo una metafora evangelica per accogliere la manovra del Governo, che dopo mille contorsioni (che peraltro non sembrano ancora finite) presenta quelle che saranno le azioni per rilanciare l’economia italiana. Nel corso di una drammatica votazione con un voto di fiducia, avvenuta in Senato la notte del 23 dicembre – e non si capisce il perché di tanto caos, visto che avrebbe dovuto avvenire in trasparenza e con il sorriso sul volto di tutti i protagonisti, essendo la prima “manovra del popolo” -, adesso il testo passa alla Camera il 28 dicembre. Tutti felici e contenti quindi. Salvini si dà un bel 7.

Di Maio dice che la manovra è bella e sulle sue pagine facebook pubblica post con la lista della spesa. Eppure, diverse categorie sono sul piede di guerra. A cominciare dagli Ncc, (Noleggio Con Conducente), tanto per cominciare, che hanno protestato vivamente e a più riprese per le norme inserite del maxiemendamento alla Legge di Bilancio che li penalizzerebbe. Dopo una prima retromarcia, il Governo sembra aver riproposto queste norme, un po’ diluite, nel testo finale. Ecco perché torneranno a far sentire la loro voce sotto Palazzo Chigi dopo Natale.

Anche gli Ordini dei Medici sono in agitazione, a causa della norma che assicurerebbe a fisioterapisti, massaggiatori e altre figure, che operano in campo sanitario, la garanzia di poter proseguire la professione, pur se non iscritti negli appositi albi, e quindi pur se privi di una idonea certificazione, che attesti le competenze e le capacità, e anche gli studi effettuati, per praticare interventi di manipolazione sui pazienti. Unico requisito per far parte del nuovo registro è l’aver lavorato per 36 mesi, anche non consecutivi, negli ultimi 10 anni. Questa norma di fatto cancella la restrizione voluta e introdotta da Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute del Governo Renzi, che limitava queste professioni solo a coloro che avevano ottenuto il titolo di studio e l’iscrizione all’Albo. Già si annunciano agitazioni e scioperi da parte dei medici.

Anche le forze politiche sono sul piede di guerra e il Pd ha annunciato una nuova protesta di piazza per il 29 dicembre, per come è stato presentato il maxiemendamento al Senato. Ossia all’ultimo momento, senza che i Senatori potessero conoscere i contenuti della manovra. Questo aveva scatenato larghe proteste nella Camera Alta del Parlamento da parte dell’opposizione e la preoccupazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la normale tenuta delle istituzioni. Alla fine, al testo è stato posto il voto di fiducia, quando tutti si ricorderanno che alcune norme introdotte alla Camera avrebbero dovuto essere corrette nel corso della discussione in Senato. Comunque il testo è stato modificato e per questo dovrà tornare di nuovo a Montecitorio, per una nuova ratifica che sicuramente sarà ottenuta con un ennesimo voto di fiducia.

Insomma, va detto che questa nuova Legge di Bilancio del primo Governo Lega – 5 Stelle, nato tra mille ripensamenti, e soprattutto dopo la lunga trattativa con l’Unione Europea, per evitare la procedura d’infrazione, scontenta alcune categorie di cittadini. E non è da escludere che nei prossimi giorni, dopo un’attenta lettura del testo, altre categorie possano sentirsi danneggiate. Di sicuro calerà il gradimento nei confronti di queste due forze politiche. La manovra come sempre è un bagno di realismo e da adesso in avanti si vedrà quanto in effetti siano efficaci le scelte dei due partiti di Maggioranza e quanto beneficio porteranno all’economia italiana.

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