Viterbo fa rete contro l’autismo

Viterbo fa rete contro l’autismo

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Sabato prossimo Asl e Ordine dei medici organizzano un corso nel capoluogo della Tuscia sulla diagnosi nei bambini. L’obiettivo del corso è consentire ai clinici di identificare precocemente e di trattare i bambini che stanno sviluppando o potrebbero sviluppare tale disturbo

Viterbo, mercoledì 9 gennaio 2019 – Sabato prossimo, alle 8.30 nella sala conferenze dell’Ordine dei medici di Viterbo, si svolgerà il corso Ecm “L’individuazione precoce dei disturbi dello spettro autistico, la costruzione della rete”. L’iniziativa è organizzata dalla Asl di Viterbo, dall’Ordine dei medici della provincia e dalla Federazione italiana medici pediatri del Lazio. I responsabili scientifici del corso sono Vincenzo Di Gemma e Paolo Gianni Giampietro.

«L’evento – spiega Di Gemma – rappresenta la seconda giornata del percorso formativo, avviato lo scorso mese di giugno. Con questa occasione si vuole realizzare un ulteriore momento di confronto e di definizione degli aspetti clinici e organizzativi che consentano di formalizzare la collaborazione tra i pediatri di libera scelta e i servizi presenti sul territorio, delle unità operative Tsmree e Psicologia, che si occupano di diagnosi e del trattamento del disturbo dello spettro dell’autismo nei bambini».

L’obiettivo del corso è consentire ai clinici di identificare precocemente e di trattare i bambini che stanno sviluppando o potrebbero sviluppare tale disturbo. «L’assunto di base – prosegue Di Gemma – è che, attraverso una migliore conoscenza di alcuni indicatori comportamentali, sia possibile, non soltanto la diagnosi precoce, ma anche il riconoscimento dei bambini a rischio. Ormai da diversi anni, in base ai risultati degli studi scientifici, si è evidenziato che si possa ridurre in modo significativo l’impatto del disturbo, e consentirne una migliore evoluzione futura, attraverso l’identificazione dei soggetti a rischio, la tempestiva messa in atto di interventi terapeutici/educativi appropriati e la costruzione della rete tra i servizi della sanità, i nidi, la scuola e la famiglia».

I pediatri di libera scelta, da questo punto di vista, si collocano in una posizione privilegiata e strategica per l’individuazione nelle fasi precoci delle atipicità nello sviluppo del bambino e rappresentano, allo stesso tempo, un punto di riferimento e di sostegno per i genitori per promuovere l’attuazione dei percorsi diagnostici e terapeutici, fondati su basi scientifiche, che dovranno essere intrapresi.

«I servizi che si occupano di diagnosi e cura – conclude il direttore scientifico del corso – devono garantire, a loro volta, la capacità di gestione organizzativa e la competenza dei professionisti. È, quindi, imprescindibile che i pediatri di libera scelta e gli operatori delle strutture diagnostiche e terapeutiche del territorio si incontrino, si conoscano e si costruiscano come capitale professionale dedicato. Perciò questo evento vuole rappresentare l’occasione per definire concretamente, secondo i migliori standard nazionali, gli indicatori per un invio appropriato e consentire, allo stesso tempo, la condivisione di una procedura di collaborazione e di interscambio per le fasi d’invio, di valutazione e di presa in carico».

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