Nel cuore di Roma formazione per i “foodwriters”

Nel cuore di Roma formazione per i “foodwriters”

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Un ciclo di corsi sul giornalismo enogastronomico parte domani a InRoma, storico ristorante degli attori e delle attrici che hanno fatto la storia del cinema nella Capitale. L’iniziativa è di Conscom-Università Popolare per le scienze sociali e della comunicazione. Crediti professionali per i giornalisti che parteciperanno

Roma, giovedì 24 gennaio 2019 – Domani, dalle 9 alle 14, location d’eccezione al ristorante InRoma con la formazione professionale continua di Conscom-Università Popolare per le scienze sociali e della comunicazione, rivolta ai giornalisti e dedicata al giornalismo enogastronomico. Questa prima tappa aprirà la serie di step formativi dedicati agli operatori dell’informazione della Capitale per scoprire come intraprendere il percorso di “food writer”.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla squisita accoglienza della direzione di questo storico locale, in via dei Fienili 56, a due passi dalla Bocca della Verità e dal Campidoglio, noto negli anni ’40 come “Alfredo il bottigliere” e frequentato poi negli anni dagli attori e dalle attrici che hanno fatto grande il cinema.

L’interesse per il cibo, scatenatosi negli ultimi tempi, ha dato il via ad una proliferazione di format che nel mondo delle pubblicazioni e dei media incide ormai a tutto campo sul mondo del “food”. Analizzando il moltiplicarsi esponenziale di conduttori, narratori e blogger che si dedicano al cibo, Conscom, accreditato dal Ministero della Giustizia come ente terzo di formazione per l’Ordine nazionale dei giornalisti, ha deciso di formalizzare questo percorso proprio per rispondere alla pressante richiesta di maggiore serietà, competenza ed approfondimento sui temi che ruotano intorno all’alimentazione.

Maurizio Lozzi, giornalista ideatore dell’iniziativa, docente universitario e di questi corsi, precisa che «con la conclusione del 2018, ‘Anno del cibo italiano’, si è rafforzata l’esigenza di educare a grammatiche del racconto che sappiano fornire strumenti utili a recensire e comunicare le più sottili sfumature dei prodotti di qualità appartenenti al patrimonio enogastronomico del nostro Paese». Dello stesso avviso anche il collega Massimo Marciano, direttore di questo giornale, altro docente dei corsi, che sottolinea «l’importanza di proporre questi corsi sul giornalismo enogastronomico direttamente all’interno dei ‘luoghi del cibo’ che, tra prestigiose strutture di ristorazione, di produzione e di formazione, hanno dato la loro piena disponibilità».

Una totale immersione, insomma, nel mondo del “food&wine” che consentirà ai giornalisti partecipanti di acquisire cinque crediti formativi e di incontrare direttamente gli operatori del settore che nel Ristorante InRoma hanno un accreditato punto di riferimento.

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