Marino, un “live” in ricordo di Faber

Marino, un “live” in ricordo di Faber

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Il concerto de “L’amor profano” alla Sala Lepanto ha chiuso la mostra di Miky Inverno dedicata a Fabrizio De André a vent’anni dalla morte

Marino (Roma), mercoledì 27 febbraio 2019 – Chiusura col botto, domenica scorsa a Marino, della mostra “Omaggio a De André -Bocca di rosa e altre storie…” a cura di Miky Inverno, dopo l’inaugurazione di sabato 9 febbraio. In concomitanza con la conclusione dell’esposizione, si è esibita in una Sala Lepanto gremita per l’occasione la tribute band “L’amor profano”, che ha reso omaggio all’indimenticato Faber.

Il concerto live ha chiuso, solo idealmente, la serie di eventi organizzati dall’associazione “Senza frontiere onlus” per celebrare il ricordo del celebre cantautore genovese a vent’anni dalla morte. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Marino con il patrocinio della Fondazione Fabrizio De André Onlus. Presente la responsabile dell’ufficio stampa del Comune, Annamaria Gavotti, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale ed ha sottolineato il valore delle attività di “Senza frontiere onlus”.

Il ciclo di eventi è partito il 12 gennaio con l’apprezzata iniziativa alla Sala Teatro Vittoria a cura di Martina Michelangeli, passando per l’esibizione di Paolo Valbonesi nella serata di lunedì 18 febbraio, in occasione della ricorrenza del compleanno di Fabrizio De André. Il presidente di “Senza frontiere onlus”, Luciano Saltarelli, ha commentato: «Nel programmare le iniziative in ricordo di Faber ci eravamo ripromessi di fare in modo che quante più persone possibili avessero l’opportunità di percepire l’altissimo livello musicale, ma soprattutto umano, di questo artista. Ci siamo riusciti. A dimostrarlo, l’ampio gradimento del pubblico ad ogni evento. In un periodo storico in cui ci si lascia troppo spesso assuefare dai toni violenti e dalla paura del diverso, riscoprire il messaggio di Fabrizio De André diventa un’opera dal fondamentale valore sociale. Siamo orgogliosi di averlo fatto».

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