La radio, antico mezzo per generazioni giovani

La radio, antico mezzo per generazioni giovani

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Lunedì 16 dicembre alle 11 l’Agenzia nazionale giovani incontra al Liceo di Ceccano, nel frusinate, ANG InRADIO Lazio “Young Radio for Young People”, la web radio locale itinerante inserita nel primo network istituzionale realizzato interamente da ragazzi under 30

Ceccano (Frosinone), venerdì 13 dicembre 2019 – Diminuire la distanza tra le istituzioni centrali ed il territorio. Informare e ascoltare i giovani. Favorire partecipazione ed inclusione. Essere un punto di riferimento per i giovani che vogliono avvicinarsi alle opportunità dei programmi europei. Questi gli obiettivi cardine del primo network radiofonico digitale istituzionale “ANG inRadio”, presente in gran parte del territorio nazionale, realizzato grazie al finanziamento dall’Agenzia nazionale per i giovani – l’ente vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione Europea, che si occupa per l’Italia dei programmi europei rivolti ai giovani – nell’ambito del Fondo nazionale politiche giovanili.

«Sarà un presidio dell’Agenzia sul territorio. La partecipazione giovanile, anche attraverso la radio, può avere un impatto sul cambiamento sociale. Noi ci crediamo»: così Domenico De Maio (a destra nella foto), Direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, che sarà in visita nel Lazio il 16 dicembre per inaugurare tre delle sei stazioni digitali presenti in regione. Tra le sei stazioni locali, una è nata nella provincia di Frosinone,  con sede a Ceccano, nel frusinate, in seno all’Associazione disciplinare Conscom.

L’emittente, che ha assunto il nome del network, connotandosi poi con un proprio slogan, si chiama ANG InRADIO Lazio “Young Radio for Young People” ed è diventata, nei suoi primi quattro mesi di attività, uno strumento per informare e ascoltare i giovani, diventati protagonisti e attori dei podcast dedicati alla discriminazione sociale. Saranno loro, alla presenza del Direttore dell’Agenzia nazionale per i giovani, Domenico De Maio, a presentare il progetto lunedì 16 dicembre alle 11 nell’aula magna del Liceo scientifico e linguistico della città fabraterna.

Maurizio Lozzi (a sinistra nella foto), voce storica dell’etere sin dalle prime pioneristiche avventure delle radio libere di fine anni ’70, ed oggi referente locale di questo progetto, conferma: «L’esperienza vissuta con i dieci ragazzi under 30 che hanno voluto sperimentare il medium radiofonico, utilizzando le tecnologie digitali di oggi, davvero impensabili quando fondammo le prime radio libere, è stata davvero entusiasmante, ma anche estremamente formativa e sensibilizzante visto che abbiamo indagato le diverse forme di discriminazione, purtroppo presenti ed emergenti, nella nostra società». Zaino in spalla e microfono in mano, i dieci protagonisti di ANG InRADIO Lazio “Young Radio for Young People” hanno formato due redazioni, operative nelle provincie di Frosinone e Roma, producendo venti podcast che saranno in programmazione sul network nazionale ANG InRADIO.

La rete si sviluppa su tutto il territorio nazionale con 44 punti presenti in 13 Regioni. «I protagonisti – commenta De Maio – saranno proprio i ragazzi, che ospiteranno nelle loro trasmissioni esperti del mondo della cultura, dell’informazione, del lavoro e della società e della politica. Un modo per promuovere il protagonismo giovanile, di realizzare “spazi” e “luoghi” di incontro delle nuove generazioni, promuovere networking ed occasioni concrete per fare rete con altre realtà locali per sviluppare creatività, promuovere il talento e favorire innovazione e nuove progettualità rivolte al territorio. Un presidio dell’Agenzia giovani a livello territoriale. Una radio libera, senza censura, dove i ragazzi potranno raccontarsi, confrontarsi, crescere».

«La nostra presenza nei territori – continua il Direttore dell’Agenzia giovani – testimonia il grande lavoro che l’Agenzia sta portando avanti di vicinanza ai giovani, supporto e presenza costante come punto di riferimento per le nuove generazioni con le quali vogliamo costruire un forte percorso di partecipazione attiva. La radio infatti è solo un pretesto, uno strumento, per essere presenti sui territori e favorire quindi l’accesso alle opportunità gestite dall’Agenzia nazionale per i giovani».

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